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mercoledì 21 settembre 2011

Di prossima realizzazione l'area ludica al parchetto Feronia

L'Associazione Culturale Feronia suona le campane a festa all'indomani dell'inizio dei lavori per la realizzazione dell'area ludica, nel parchetto Feronia appunto, di cui già si era parlato l'anno scorso.

Vittoria, gridano quanti si sono impegnati per la tutela dell'area verde, ma di vittoria contenuta si tratta. All'appello mancano infatti ancora le fontanelle, i viottoli, le panchine, le recinzioni. E, fatto ancor più grave, il terreno, al di sotto del quale sono stati abusivamente interrati materiali di amianto, non è stato bonificato. E questo nonostante le promesse fatte dall'Assessore capitolino all'Ambiente, Marco Visconti.

mercoledì 11 maggio 2011

Che fine ha fatto la bonifica del parchetto Feronia?

Chi sa dirci se l'impegno dell'Assessorato all'Ambiente del Comune di Roma è poi stato mantenuto? Già quasi un mese fa avevamo manifestato il dubbio che nei pressi del parchetto Feronia non fosse stato fatto nessun controllo per verificare la presenza di amianto e di altre sostanze nocive. Nè oggi abbiamo motivo di credere che il sopralluogo sia mai stato effettuato.


Invitiamo chiunque avesse notizie, a condividerle con noi perchè tutti insieme si possa cominciare a sperare in una effettiva riqualificazione dell'area verde.

venerdì 15 aprile 2011

Ancora nessuna bonifica al parchetto Feronia

Che fine hanno fatto le dichiarazioni dell'Assessore all'Ambiente del Comune di Roma, on. Marco Visconti, intenzionato a mandare i propri tecnici del Dipartimento Ambiente per verificare la presenza di materiale nocivo nelle viscere del Parchetto Feronia?


L'Amministratore capitolino aveva infatti assicurato che il sopralluogo sarebbe stato effettuato entro il 1 aprile. Trascorsi quindici giorni, però, non si è visto nessuno, ad eccezione degli operai del Servizio Giardini intervenuti per la potatura degli arbusti avvenuta lo scorso lunedì, ordinaria manutenzione che comunque nulla ha a che fare con quanto promesso dall'Assessore.

martedì 29 marzo 2011

Parchetto Feronia: presto la messa in sicurezza del terreno

Finalmente la sveglia è suonata anche per l'assessorato all'Ambiente, guidato dall'ass. Visconti, deciso a intervenire sull'area del parchetto Feronia per verificare - ed eventualmente rimuovere - la presenza di materiale altamente nocivo per la salute umana, tra tutti amianto e lana di vetro. Da tempo, infatti, i cittadini della zona, riuniti nell'Associazione Culturale Feronia, e la stessa Legambiente avevano ripetutamente denunciato l'interramento abusivo di sostanze inquinanti e pericolosi nei pressi del parchetto.


In attesa dunque che si proceda tempestivamente alla bonifica del terreno, e nella speranza che i famosi € 50.000,00 destinati alla realizzazione di un'area ludica per bambini siano effettivamente impiegati, Pietralaltra si unisce a tutti quei cittadini che in questi anni hanno combattuto per reclamare diritti sacrosanti!

mercoledì 9 febbraio 2011

Parchetto Feronia: a breve l'area ludica per i bambini?

A proposito della nostra richiesta di aggiornamenti sul fondo di € 50.000,00 da impiegarsi per la realizzazione di un'area ludica per bambini all'interno del parchetto Feronia, la segreteria del Presidente Caradonna così ci scrive:"...in merito all'area ludica del parchetto Feronia, la ditta è stata individuata. La pratica per l'impegno dei fondi per la ditta aggiudicataria è stata inviata alla Ragioneria. Il Presidente sta sollecitando, per velocizzare i tempi".

giovedì 27 gennaio 2011

Che fine ha fatto il fondo per la riqualificazione del parchetto Feronia?

Lo scorso ottobre, il Presidente del V Municipio Ivano Caradonna, attraverso un comunicato fece sapere che esisteva un "tesoretto" di circa € 50.000,00 da utilizzarsi per creare uno spazio ludico per i più piccoli all'interno del parchetto Feronia, del cui degrado Pietralaltra si è occupata più volte.
Trascorsi quasi 4 mesi senza che nulla sia stato fatto, Pietralaltra ha scritto al Presidente lo scorso 21 gennaio per domandare quali sviluppi ci fossero nel merito.
Siamo ancora in attesa di una risposta.

martedì 26 ottobre 2010

Parco Feronia: l'allarme dell'Associazione Culturale Feronia


Riportiamo un comunicato dell'Associazione Culturale Feronia, da anni impegnata nella riqualificazione del parco Feronia, di cui anche Pietralaltra ha parlato recentemente:

"L’Associazione Culturale Feronia, associazione da anni attiva nel quartiere Pietralata per la difesa e la valorizzazione dello spazio verde “Parchetto Feronia”, lamenta ancora una volta la completa inerzia d’intervento da parte del Comune di Roma e del Municipio Roma V sull’area verde in questione.
Parchetto Feronia, compreso tra Via Feronia, Via dei Durantini, Via Gismondi e Via dei Monti Tiburtini, è nel completo abbandono delle istituzioni da sempre: negli anni è stato discarica abusiva a cielo aperto, luogo di spaccio anche di droghe pesanti, eroina in primis, di prostituzione e triste teatro di morte.
Solo l’iniziativa volontaria degli abitanti del quartiere ha permesso di eliminare tali situazioni di minaccia alla sicurezza pubblica, ripulendo parzialmente l’area e rendendola un punto di socialità importante. L’Associazione ha dunque rappresentato il momento finale di un’aggregazione spontanea dei cittadini, i quali hanno superato ogni diversità nell’intento comune di dotare il quartiere di una realtà nuova e aperta a tutti.

Si è quindi creato un ambiente più vivibile e umano, dove ognuno oggi può finalmente trovare il suo spazio per relazionarsi, riposare, passeggiare, mangiare insieme, risultato sociale importante soprattutto per gli anziani, i quali hanno così vinto la solitudine cui le grandi metropoli li costringono a causa dell’assenza di luoghi di aggregazione diffusi.
Non vanno dimenticate le altre realtà associative attive nel parchetto, il lavoro di alcuni cittadini che ha permesso di creare un’area dedicata ai cani, eliminando il pericolo delle aggressioni e il problema degli escrementi che invadevano le strade.

Purtroppo non tutto può essere realizzato con l’azione volontaria dei cittadini. Come si può pensare che i cittadini risolvano, ad esempio, il problema della bonifica dell’area? O dell’assenza di un efficiente sistema di protezione? O quello dell’irrigazione e dell’illuminazione? Devono forse essere i bambini a mettere in sicurezza l’area dove poter giocare liberi da ogni forma di pericolo?
E se ciò non fosse abbastanza, si aggiunge anche la minaccia dell’interesse privato: è sempre più reale il progetto di affidare il parco a un concessionario per la realizzazione di parcheggi interrati. Ciò significa nuovo cemento e addio parco.
Costantemente minacciati dalla speculazione dei privati, i cittadini del quartiere vivono con l'ansia di perdere questo piccolo spazio, che hanno voluto e hanno realizzato. Come si può ignorare un simile esempio di cittadinanza attiva e cancellare con un colpo di spugna un lavoro quotidiano che dura da anni?

Di fronte a tutto ciò, il Comune tace. Su Parchetto Feronia, terreno espropriato e preso in possesso dall’Ufficio Giardini del Comune di Roma, regna la più totale incertezza di intenzioni: nessuna notizia di riqualificazione e della tanto attesa e tante volte promessa realizzazione di un parco pubblico attrezzato.

L’attuale situazione del Municipio Roma V non gioca certo a favore. Dimenticando che il suo mandato trova la ragion d’essere nell’interesse pubblico e non in quello privato, il Presidente Caradonna fa i suoi giochi di potere passando da un partito all’altro, annullando la giunta municipale e rendendo inermi le poche figure tecniche competenti mentre i cittadini del municipio restano nell’abbandono e le loro richieste completamente ignorate.

L’abbandono del territorio da parte delle autorità ha portato dunque a situazioni che mettono a repentaglio la salute pubblica, ultima di queste, la presenza di una colonia di ratti che cominciano ad uscire dall’erba alta e dai rifiuti di cui è invaso il suddetto parco, scambiato per una discarica abusiva.

Tra i rischi maggiori si segnala la presenza di scorie di AMIANTO e LANA DI VETRO interrate in una grande fetta del parco. Le istituzioni a dispetto del loro dovere di tutela della salute pubblica, diritto inviolabile della persona umana, di fronte alle ripetute richieste di bonifica presentate anche attraverso esposti, sono state completamente sorde, dimostrando un GRAVISSIMO DISINTERESSE che non trova giustificazioni.

I cittadini del quartiere sono stufi di dover lottare per ciò che in un paese “democratico” dovrebbe essere interesse dello stesso Stato tutelare: la sostenibilità urbana e ambientale, il diritto a un ambiente salubre, la tutela della salute e della sicurezza pubblica, la qualità della vita, l’iniziativa popolare e i meccanismi di sussidiarietà orizzontale.

I cittadini del quartiere segnalano la pericolosità di un terreno non messo in sicurezza.
Si segnala la pericolosità di un posto così incolto da coprire i rapinatori che costituiscono un pericolo quotidiano per gli abitanti e gli impiegati delle poste e del vicino supermercato.
Si segnala il malumore dei residenti che, da anni, aspettano una miglioria del quartiere alimentata dalle false promesse delle Istituzioni, tra cui lo stanziamento di un fondo di 50.000 euro per la realizzazione di un’area ludica, di cui non c’è ancora nessuna traccia.
Si segnala che in attesa di qualcuno che si occupi di quanto ci sta a cuore, vengono trascurati marciapiedi quasi inagibili o assenti e nulla si fa per le chiome degli alberi che crescendo da anni senza essere potate, coprono completamente l’illuminazione della strada aumentando l’insicurezza del quartiere.
Sono quarant’anni che si illude la popolazione residente che, nel ricambio generazionale, riceve sempre le stesse promesse di un miglioramento della zona, vanificando le battaglie di chi è morto senza la soddisfazione di veder realizzato il suo piccolo sogno.

L'Associazione comunica che ogni intervento privato all'interno dell'area verde in questione sarà respinto con le azioni necessarie ad impedirlo.

Si richiede quindi immediata convocazione ad un tavolo di confronto con le istituzioni competenti per poter concordare in maniera partecipativa la definitiva realizzazione del Parco Feronia. Restiamo in attesa di una risposta concreta".

Il documento, a firma del suo Presidente, Paolo Cobre, rimarca problemi e inadempienze che dalle pagini virtuali di questo blog abbiamo più volte denunciato. Promesse, ritardi, inefficienze sono il raccolto che viene riconosciuto a Pietralata!

Per mettersi in contatto con l'Associazione Culturale Feronia: Tel. 329.3123353 / 340.8195271 Fax: 06874599146- e-mail: feronia146@gmail.com



giovedì 7 ottobre 2010

Un fondo stanziato per il Parco Feronia

Non voglio entrare nelle geometrie politiche fatte di diagonali incandescenti in cui ciascun politico rimette all'angolo del proprio avversario le responsabilità per le inefficienze strutturali e per la lentezza - quando non addirituttura indifferenza - dei processi che dovrebbero condurre alla risoluzione dei problemi, grandi o piccoli che siano.
Voglio per cui limitarmi a riportare questo articolo, in cui, nella corona delle aree verdi che ossigenano il V Municipio, fà capolino il riferimento al parco di via Feronia, per il quale scopro esserci un "tesoretto" di circa € 50.000,00 da destinarsi alla sua qualificazione.
Sì perchè oggi il suddetto parco altro non è se non un ampio terreno depresso in cui le generose mani di alcuni volontari cercano da anni di conservare una parvenza di verde pubblico che però traspare a fatica, laddove l'impeto di una natura difficilmente domabile dai buoni propositi si impone con tutta la propria forza.
Per anni cittadini e comitati hanno richiesto a gran voce un intervento perchè l'area in questione potesse diventare realmente accessibile: la sua particolare ubicazione gli consentirebbe di essere un possibile - se non altro probabile - punto di convergenza per molti abitanti di Pietralata. Senza contare la sua prossimità alla MM Monti Tiburtini che diventerebbe più velocemente raggiungibile se fosse pensato un'adeguato collegamento a via dei Durantini attraverso il parco stesso.
Le voci sulla sua sistemazione si rincorrono da anni e fino ad oggi alle parole non sono seguiti i fatti. L'anno scorso l'ipotesi di alcuni parcheggi interrati da costruirsi al di sotto del parco riaccesero per un certo periodo le luci della politica locale, luci che però si spensero poco dopo, riconsegnando al quartiere le spoglie esauste di un parco di periferia.
Se davvero esiste un fondo - la cui cifra mi sembra comunque contenuta per un'area così grande - cosa aspettiamo a impiegarlo? Il suo risanamento davvero potrebbe rappresentare un'efficace medicazione per un polmone verde a lungo abbandonato.
Chiunque fosse a conoscenza di ulteriori informazioni in merito, è pregato di scriverci, per capire come stanno davvero le cose.

lunedì 27 settembre 2010

A via Feronia servono interventi rapidi e sostanziali


Lo scorso 24 settembre, leggiamo in questo articolo, è stato sgomberato il campo rom in via Feronia. Alla notizia dell'intervento, si accompagna la promessa di riqualificazione dell'area che versa, da lungo tempo, in uno stato di forte degrado.

Via Feronia, infatti, è una piccola arteria di collegamento che unisce la trafficatissima via dei Monti Tiburtini, con la più defilata via dei Durantini. La sua particolare ubicazione le potrebbe garantire un ruolo strategico nei collegamenti all'interno del quartiere. Via Feronia, infatti, consentirebbe di raggiungere il parco di via Marica. Ma anche quello Feronia, che lambisce per un buon tratto, così come il prossimo parco delle Acace. Rappresenterebbe inoltre una comoda "scorciatoia" per raggiungere la metropolitana "Monti Tiburtini", ma anche la vicina parrocchia di San Michele che attraversa da tergo.

L'utilizzo del condizionale, però, non è casuale. Bisognerebbe percorrerla, via Feronia, dea della Fertilità, per capire in realtà come stanno le cose. Sporca, dissestata, buia, già teatro di numerose rapine, è stata più volte al centro delle proteste dei residenti che chiedono un'attenzione diversa, controlli più frequenti, una viabilità più sicura. Tutt'intorno, baracche, capannoni, depositi, discariche abusive che di certo non contribuiscono a ingentilire l'ambiente circostante.

Una strada così la si deve percorrere velocemente, senza fermarsi, perchè ad una certa ora diventa davvero pericolosa. Come sempre, da anni si susseguono le promesse di riqualificazione. Dicevo dei tre parchi che via Feronia costeggia; il primo, quello di via Marica, giace abbandonato da qualche anno: sconsolante il cartellone che ad uno dei suoi ingressi riporta l'immagine di come dovrebbe diventare, con piscina, attrezzature sportive, camminamenti e bar. Il secondo, quello di fronte la posta, "tenuto in vita" dal prezioso, ma purtroppo insufficiente, lavoro volontario di alcuni residenti. Il terzo, il parco delle Acace, appare come un grosso buco nero di cui si ignora il destino.

Uno sgombero, in sè, non ci racconta nulla; non ci spiega cosa davvero si intenda fare per migliorare via Feronia, per infrastrutturarla, per metterla in comunicazione con le tra grandi aree verdi del quartiere. Niente, di questo ci si affida a vaghi progetti le cui carte, oramai, si sono ingiallite da tempo.