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giovedì 7 luglio 2011

Una canzone per Pietralata



Un altro piccolo tributo al quartiere di Pietralata: la canzone "A Pietralata" di Marco Piacente, dall'album "Marco e Stefano".

martedì 28 giugno 2011

1963: l'estate a Pietralata

Un breve filmato, quasi un documentario, che riporta indietro le lancette dell'orologio. Le case in costruzione, la spontaneità della periferia, i monelli in cerca di refrigerio. Questo, e molto altro ancora, nella Pietralata di qualche anno fa...

lunedì 21 marzo 2011

Pietralaltra: la registrazione dell'intervista a RadioMeridiano12

Qui è possibile ascoltare la registrazione dell'intervista rilasciata da Pietralaltra ai microfoni di RadioMeridiano12, andata in onda ieri mattina.

A partire dal 40" comincia l'intervento del Comitato, mentre la parte iniziale è dedicata alla storia di Pietralata e ai siti di particolare interesse storico presenti nel quartiere.

mercoledì 16 febbraio 2011

Oggi come ieri. Ieri come oggi



78 anni. Tanti ne sono passati da quando venne scattata questa foto. Nonostante le profonde e talvolta irragionevoli trasformazioni urbanistiche che hanno investito Roma, quest'angolo è rimasto, tutto sommato, invariato. Nel bene e nel male.
Per chi non avesse riconosciuto il luogo...">ecco come appare oggi.

venerdì 28 gennaio 2011

L'Acquedotto Vergine in via di Pietralata


Forse non tutti sanno che via di Pietralata, insieme a via di Collatina Vecchia e via del Nazareno, è l'unica zona in cui è visibile l'Aqua Virgo, l'Acquedotto Vergine, unico dei sei acquedotti romani ancora funzionanti.

Voluto da Agrippa, genero dell'imperatore Augusto, fu inaugurato nel 19 a.C.. Nel corso dei secoli ha contribuito al disegno architettonico ed urbanistico che ha caratterizzato Roma, soprattutto in età rinascimentale e barocca.
Oggi, questa imponente opera che ha resistito al tempo, alle invasioni e alle trasformazioni della modernità, è deflorata dall'abusivismo che la circonda...

lunedì 4 ottobre 2010

L'intitolazione del parchetto di via di Pietralata

Nella mattinata di domenica 3 ottobre, per iniziativa del Comitato Durantini-Pietralata e della Parrochia di S. Michele Arcangelo, il parchetto di via di Pietralata, ang. via dei Durantini è stato intitolato a Monsignor Leone Capitanata, storico parroco della Pietralata del dopoguerra, che molto fece per la sua gente, in tempi sicuramente più duri di quelli attuali.
L'intitolazione di una strada, di un parco o di una galleria ad un uomo cui si riconoscono dei meriti è sempre un'operazione densa di significati; simbolicamente è il tentativo di trasmettere alle future generazioni i valori rappresentati da quella persona affinchè non si perdano, ma anzi continuino a germogliare anche nelle nuove leve, proseguendo idealmente un percorso di crescita e maturazione collettiva.
La memoria. Attraverso questa si rende onore ad una figura - in questo caso d. Leone Capitanata - e si rinsalda il legame con il territorio.
In un'iniziativa così nobile, l'ambiente toponomastico, custode della intitolazione, non gioca un ruolo secondario. Ricordare, e far ricordare, una persona non più "fisicamente" presente dovrebbe implicare un minimo di attenzione per quel luogo deputato a preservarne il ricordo.
Il parchetto di via di Pietralata, oggi "Giardino Monsignor Leone Capitanata" è poco più di una sgangherata area attrezzata in cui gli schiamazzi dei bambini (pochi) si accompagnano a cocci di bottiglie, cestini divelti, panchine claudicanti, erba impazzita. Il tutto sotto l'occhio arrugginito del monumento ai caduti e all'ombra della neo targa commemorativa.
E' proprio per rispetto di chi si è speso per gli altri, e per tutti quelli che oggi frequentano il parchetto, che gli Amministratori - ricordiamoci che l'evento è stato patrocinato dal V Municipio - dovrebbero garantire una manutenzione più costante, una pulizia più frequente, una sicurezza più efficace. Che oggi non si vede.
Il peggior modo, questo, per insegnare e trasmettere il rispetto altrui.

martedì 21 settembre 2010

Scopriamo il Casale di Pietralata



Fortunatamente, non ho la cattiva abitudine di camminare senza guardare, giorno dopo giorno, quel che mi circonda e accompagna il mio vissuto quotidiano. E così, più di una volta, mi sono soffermato ad osservare il Casale di Pietralata, una costruzione interessante che sorge maestoso nel "centro" del quartiere.

Un sito mi informa che "...il Casale di Pietralata, risalente al sec. XVI e che insiste probabilmente sui resti di una villa romana [Quilici], è composto da due corpi di fabbrica a due piani, segnati da una cornice marcapiano in tufo e peperino, addossati ad una torre centrale, e da altri edifici successivi all'interno di un recinto di cui si conserva il portale monumentale".

Il Casale, che dunque scopriamo avere origini antiche, è probabilmente l'opera architettonica di maggior pregio di Pietralata. La sua particolare posizione - in cima ad una collinetta da cui un tempo era possibile abbracciare tutta i "prata lata" della zona - gli conferisce un nonsochè di rispettabile e lo traduce, simbolicamente, nell'opera più caratteristica e identificativa dell'area. Un edificio come non se ne vedono più. Imponente, quasi patriarcale. Probabilmente, un baule di ricordi.

Eppure, quello che potrebbe essere, non è! Il Casale giace abbandonato, ricoperto in buona parte da rovi ed erbacce. Provi a indovinare a cosa sia oggi adibito, ma non lo capisci. Perchè intorno a questo "monumento" qualcuno c'è. Ci sono macchine, forse vi si lavora il ferro. Braccia possenti coltivano ancora degli orti alle sue spalle.

Ma il Casale è oramai una vecchia signora sfibrata.

Mi piacerebbe capire di chi è (privato? comunale?) per fantasticare su quello che si potrebbe fare. Magari restituirlo al quartiere per animare attività culturali e aggregative? Un luogo sociale in cui far convergere, riscoprendola e valorizzandola, l'identità di Pietralata?

Chi lo sà...certo non lasciarlo così sgarrupato sarebbe già una bella conquista....

mercoledì 15 settembre 2010

Pietralata da trent'anni in attesa di riqualificazione

Nell’inchiesta del Sole 24 Ore di oggi su urbanistica, periferie e sviluppo della metropoli, non poteva mancare un articolo su Pietralata, intitolato non a caso “Pietralata da trent’anni in attesa di riqualificazione”.

Della veltroniana città policentrica e delle 18 centralità previste dal PRG, rimangono solo annunci e progetti sulla carta. La centralità di Pietralata (ex SDO) merita comunque una menzione speciale: è l’unica di cui se ne parla da trent’anni. L’immobilismo che ha segnato tutti questi anni è l’emblema del fallimento della politica urbanistica romana, dell’impotenza delle amministrazioni.

Nella stessa pagina del giornale c’è un’interessante intervista a Giuseppe De Rita, presidente del CENSIS. Ad una domanda del giornalista sull’idea di fondo di Roma capitale, così risponde “Storicamente a Roma si parla di impotenza delle amministrazioni. Questa, però dipende da una molteplicità di fattori: dall’impotenza dei sindaci, dall’influenza dei costruttori, dal menefreghismo dei cittadini”.

Ecco, almeno sull’ultimo dei fattori citati ci piacerebbe notare un’inversione di tendenza.

martedì 14 settembre 2010

Roma metropoli diversa

Nella colonna a destra ho inserito il promo di un video che sto facendo sugli effetti della globalizzazione a Roma. Si parla di immigrazione, cittadinanza, e problemi urbanistici. E quindi si parla anche di Pietralata, del degrado urbano, certo, ma anche di come la campagna sia giusto qui dietro, a un passo, sulle rive dell'Aniene, e di come la piccola storia industriale del quartiere riservi a volte delle sorprese.

mercoledì 30 giugno 2010

Er catorcio a Pietralata

Ogni quartiere ha la sua storia. Anche Pietralata ha la propria. Fatta di racconti, immagini e memorie. Ma anche di lacrime, sacrifici e privazioni.

Segnaliamo a questo proposito la proiezione del cortometraggio "Er catorcio" ad opera dei ragazzi della 3 C - Sms "G. Perlasca" che racconta la nascita del quartiere nei ricordi di chi l'ha vissuta, narrata oggi dai ragazzi e dalle ragazze di Pietralata.

Alla proiezione, che si svolgerà giovedì 1 luglio, alle ore 18 in via del Peperino 19, seguirà un aperitivo di saluto.

giovedì 13 maggio 2010

Ciak a Pietralata


Alla fine, un pò di amarcord fa sempre bene. Era il 1975, e nella Capitale veniva girato "Roma violenta", film poliziesco diretto da Franco Martinelli.

Lascio ad altri il commento cinematografico su un filone che del resto conosco molto poco. Mi limiterò a segnalare questo link che rintraccia i luoghi esatti di alcune sequenze del film. Ci si emozionerà, probabilmente, nel riconoscere ambienti e situazioni della Pietralata di ieri. Ma ancora di più, ci si emozionerà nel ritrovare le stesse suggestioni nella Pietralata di oggi.

Trentacinque anni sono trascorsi da quando fu girata quella pellicola. Trentacinque lunghissimi anni. E ancora oggi, su via di Pietralata, ritroviamo lo stesso autodemolitore, la stessa curva priva di marciapiede, la stessa casetta sullo sfondo. Che se non altro, all'epoca non era diroccata!

venerdì 12 marzo 2010

Roma metropoli diversa


Il trailer del documentario su Roma che sta realizzando un membro di Pietralaltra, antropologo culturale. Si parla anche del nostro quartiere...