Visualizzazione post con etichetta housing sociale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta housing sociale. Mostra tutti i post
martedì 11 ottobre 2011
Aggiudicato il bando per l'housing sociale Pietralata F 555
Leggiamo dal Sole 24 Ore Edilizia e Territorio del 10/10/2011.
"L’appalto per la costruzione di 555 alloggi di edilizia popolare è stato aggiudicato a un’alleanza di imprese romane e cooperative. Il gruppo vede come capofila l’impresa Stile Costruzioni del noto costruttore romano Luigi Rebecchini. Ne fanno parte anche il gruppo AIC (cooperative), Cosvim (altro gruppo cooperativo), Sette Costruzioni, Ircos e Sarfo Appalti e Costruzioni. Il partner progettista è lo Studio Amati di Roma, ma nel gruppo fa parte anche il noto architetto e docente universitario Paolo Portoghesi.
L’intervento è di quelli che lasceranno una traccia importante. Si tratta di realizzare un vero e proprio quartiere, 555 unità abitative attraverso un mix di alloggi popolari, alloggi da vendere a un prezzo convenzionato oppure da riscattare tra il 16° e il 25° anno. Il bando indica un valore presunto di 69 milioni di euro, al Comune di Roma andranno 80 alloggi popolari.
Dopo la scelta provvisoria dell’aggiudicatario, la stazione appaltante lascerà passare il termine di legge per gli eventuali ricorsi dei perdenti."
Registriamo che tutte le proposte avanzate da comitati e cittadini per migliorare il progetto, anche attraverso una raccolta di firme, sono state completamente ignorate.
In particolare si chiedeva:
- la riduzione del numero degli alloggi;
- la garanzia della qualità architettonica e tecnologica degli alloggi puntando sull’efficienza energetica, la qualità dei materiali e la realizzazione di verde e servizi fra gli edifici per mitigare l’impatto paesaggistico del nuovo quartiere;
- la realizzazione preliminare della viabilità di collegamento tra il nuovo quartiere e via dei Monti Tiburtini, per non gravare sulla attuale viabilità già al limite del collasso;
- la realizzazione della struttura scolastica non a spese dell’unica area verde fruibile;
- la realizzazione di centri di aggregazione sociale previsti da Piano Particolareggiato del 2006;
- la salvaguardia di tutte le aree verdi, con la presa in carico al Servizio Giardini comunale, nell’ottica di renderle fruibili ai cittadini prevedendo aree di sosta, aree attrezzate per il gioco, aree per i cani;
- la realizzazione di connessioni con percorsi ciclo-pedonali verso la Riserva naturale dell’Aniene, i futuri parchi Pietralata e le stazioni della metropolitana.
Restano quindi immutate tutte le preoccupazioni rispetto ad un intervento che potrebbe stravolgere gli equilibri urbanistici e ambientali del quartiere.
"L’appalto per la costruzione di 555 alloggi di edilizia popolare è stato aggiudicato a un’alleanza di imprese romane e cooperative. Il gruppo vede come capofila l’impresa Stile Costruzioni del noto costruttore romano Luigi Rebecchini. Ne fanno parte anche il gruppo AIC (cooperative), Cosvim (altro gruppo cooperativo), Sette Costruzioni, Ircos e Sarfo Appalti e Costruzioni. Il partner progettista è lo Studio Amati di Roma, ma nel gruppo fa parte anche il noto architetto e docente universitario Paolo Portoghesi.
L’intervento è di quelli che lasceranno una traccia importante. Si tratta di realizzare un vero e proprio quartiere, 555 unità abitative attraverso un mix di alloggi popolari, alloggi da vendere a un prezzo convenzionato oppure da riscattare tra il 16° e il 25° anno. Il bando indica un valore presunto di 69 milioni di euro, al Comune di Roma andranno 80 alloggi popolari.
Dopo la scelta provvisoria dell’aggiudicatario, la stazione appaltante lascerà passare il termine di legge per gli eventuali ricorsi dei perdenti."
Registriamo che tutte le proposte avanzate da comitati e cittadini per migliorare il progetto, anche attraverso una raccolta di firme, sono state completamente ignorate.
In particolare si chiedeva:
- la riduzione del numero degli alloggi;
- la garanzia della qualità architettonica e tecnologica degli alloggi puntando sull’efficienza energetica, la qualità dei materiali e la realizzazione di verde e servizi fra gli edifici per mitigare l’impatto paesaggistico del nuovo quartiere;
- la realizzazione preliminare della viabilità di collegamento tra il nuovo quartiere e via dei Monti Tiburtini, per non gravare sulla attuale viabilità già al limite del collasso;
- la realizzazione della struttura scolastica non a spese dell’unica area verde fruibile;
- la realizzazione di centri di aggregazione sociale previsti da Piano Particolareggiato del 2006;
- la salvaguardia di tutte le aree verdi, con la presa in carico al Servizio Giardini comunale, nell’ottica di renderle fruibili ai cittadini prevedendo aree di sosta, aree attrezzate per il gioco, aree per i cani;
- la realizzazione di connessioni con percorsi ciclo-pedonali verso la Riserva naturale dell’Aniene, i futuri parchi Pietralata e le stazioni della metropolitana.
Restano quindi immutate tutte le preoccupazioni rispetto ad un intervento che potrebbe stravolgere gli equilibri urbanistici e ambientali del quartiere.
lunedì 16 maggio 2011
Housing Sociale: primi interventi al parco?
Sabato mattina, in via della Magnetite, in quello che dovrebbe essere il parco previsto dal progetto F555, alcuni operai stavano lavorando per installare una rete metallica. Non è chiaro a cosa di preciso serva questo intervento, forse per delimitare delle nuove aree di cantiere di prossima apertura.
venerdì 6 maggio 2011
Pietralata: i futuri obiettivi del Comune

Nel documento che ripercorre i tre anni della Giunta Alemanno, pubblicato sul sito del Comune di Roma, tra gli obiettivi di fine mandato, - ben 133!- troviamo qualcosa che interessa specificatamente il nostro quartiere.
Si comincia con l'accenno al Progetto F555, la cui cantierizzazione sarebbe fissata per l'estate del 2012. Si prosegue con il riferimento alla realizzazione di un parcheggio di scambio presso la fermata metropolitana di Monti Tiburtini (inaugurazione fine 2012), alla costruzione della Città della Scienza dell'Università La Sapienza nelle aree ex-SDO (cantierizzazione entro fine 2012) e alla valorizzazione delle aree ex-militari (adozioni delle varianti al PRG primavera 2012). L'ultimo obiettivo, il centotrentatreesimo, riguarda l'edificazione di alcuni impianti sportivi, tra cui quello di Pietralata (inaugurazione fine 2012).
Pura propaganda o progetti di sostanza?
mercoledì 9 marzo 2011
Housing sociale: le ultime novità

Riportiamo l'ultimo aggiornamento del Comitato Colline e Valli di Pietralata sul progetto di Housing Sociale F555:
"Al bando, scaduto l’11 febbraio, stanno partecipando 3 imprese o associazioni di imprese. Attualmente è in corso la verifica, in sedute pubbliche (la prossima il 16 marzo) della sola documentazione amministrativa. Successivamente inizierà la valutazione tecnica-qualitativa economica e poi quella economica-costruttiva. I tempi necessari dovranno essere pari a 60gg dalla scadenza del bando quindi metà aprile. Responsabile amministrativo Dipartimento Politiche per la Riqualificazione delle Periferie - U.O. Attuazione S.D.O. - Largo L. Loria, 3."
giovedì 3 febbraio 2011
Invasione di cemento a Pietralata?
Dalla lettura di queste slide ,in merito ai piani urbanistici del Comune di Roma, si ricava un quadro devastante: sembrerebbe che sul quartiere si stia abbattendo una vera e propria valanga di cemento.
Il punto sull'argomento lo hanno fatto il sindaco Gianni Alemanno e l'assessore all'Urbanistica Marco Corsini, in una conferenza stampa nella sede di Eur S.p.A., dopo l'incontro con le associazioni d'impresa, gli ordini professionali e i sindacati sullo stato di attuazione delle politiche urbanistiche della Capitale.
I riferimenti a Pietralata sono a pag. 24 e pag.27.
A pag 24 si parla di non meglio precisate trasformazioni urbanistiche in corso che prevedono 256 alloggi, SUL (mq) 20.829.
Il grosso è a pag 27 e si riferisce presumibilmente al PRINT. Prevista nel 2011 la deliberazione per l'approvazione definitiva del programma. Il prodotto è l'impressionante numero di 1.160 alloggi, SUL (mq) 86.995.
Il PRINT Pietralata è legato a quello di Macchia Saponara, è prevista un'unica deliberazione per l'approvazione definitiva. Non a caso tempo fa si leggeva che gli unici due Print che avevano ricevuto un numero cospicuo di adesioni e che quindi procedevano erano Pietralata e Macchia Saponara.
Facendo un po' di somme degli alloggi che probabilmente saranno costruiti in zona, si ricava una prospettiva molto preoccupante: 256+1.160+555 (housing sociale) = 1971 alloggi.
Certamente parliamo di previsioni e di numeri da verificare, ma se dovessero concretizzarsi assisteremmo a una vera è propria invasione di cemento.
Il punto sull'argomento lo hanno fatto il sindaco Gianni Alemanno e l'assessore all'Urbanistica Marco Corsini, in una conferenza stampa nella sede di Eur S.p.A., dopo l'incontro con le associazioni d'impresa, gli ordini professionali e i sindacati sullo stato di attuazione delle politiche urbanistiche della Capitale.
I riferimenti a Pietralata sono a pag. 24 e pag.27.
A pag 24 si parla di non meglio precisate trasformazioni urbanistiche in corso che prevedono 256 alloggi, SUL (mq) 20.829.
Il grosso è a pag 27 e si riferisce presumibilmente al PRINT. Prevista nel 2011 la deliberazione per l'approvazione definitiva del programma. Il prodotto è l'impressionante numero di 1.160 alloggi, SUL (mq) 86.995.
Il PRINT Pietralata è legato a quello di Macchia Saponara, è prevista un'unica deliberazione per l'approvazione definitiva. Non a caso tempo fa si leggeva che gli unici due Print che avevano ricevuto un numero cospicuo di adesioni e che quindi procedevano erano Pietralata e Macchia Saponara.
Facendo un po' di somme degli alloggi che probabilmente saranno costruiti in zona, si ricava una prospettiva molto preoccupante: 256+1.160+555 (housing sociale) = 1971 alloggi.
Certamente parliamo di previsioni e di numeri da verificare, ma se dovessero concretizzarsi assisteremmo a una vera è propria invasione di cemento.
martedì 1 febbraio 2011
A proposito di...
A proposito di Print Pietralata, Housing sociale F 555, vendita delle caserme.
A Roma la questione abitativa è certamente una vera e propria emergenza. Paradossalmente più si costruisce (in media 10.000 residenze all’anno), più aumenta l’emergenza abitativa. I costruttori curano legittimamente i loro interessi, ma la pubblica amministrazione che fa? Tendenzialmente si adegua.
“In Italia, e anche a Roma, ha sempre inseguito gli interessi privati. Meglio li ha assecondati, ricevendone una risposta funzionale alla propria sopravvivenza. Questi sono i rapporti di forza in campo”. (tratto da "Le trasformazioni di Roma Fame da Lupa" di Fulvio Bertamini)
Parole certamente condivisibili e anche un po’ sorprendenti, visto che a pronunciarle è l’attuale Assessore comunale all’Urbanistica Marco Corsini, un tecnico che conosce bene i meccanismi della politica.
A Roma la questione abitativa è certamente una vera e propria emergenza. Paradossalmente più si costruisce (in media 10.000 residenze all’anno), più aumenta l’emergenza abitativa. I costruttori curano legittimamente i loro interessi, ma la pubblica amministrazione che fa? Tendenzialmente si adegua.
“In Italia, e anche a Roma, ha sempre inseguito gli interessi privati. Meglio li ha assecondati, ricevendone una risposta funzionale alla propria sopravvivenza. Questi sono i rapporti di forza in campo”. (tratto da "Le trasformazioni di Roma Fame da Lupa" di Fulvio Bertamini)
Parole certamente condivisibili e anche un po’ sorprendenti, visto che a pronunciarle è l’attuale Assessore comunale all’Urbanistica Marco Corsini, un tecnico che conosce bene i meccanismi della politica.
Etichette:
caserma Gandin,
housing sociale,
PRINT
Housing sociale: il servizio del TG3 Lazio

Questo il servizio sul progetto di Housing Sociale in cantiere a Pietralata, girato dalla troupe del TG3 Lazio lo scorso venerdì 28 gennaio e trasmesso lunedì 31 gennaio.
mercoledì 26 gennaio 2011
Il TG3 a Pietralata per la vicenda dell'housing sociale
Riportiamo la comunicazione del Comitato Colline e Valli di Pietralata:
"Si comunica che venerdì prossimo 28 gennaio, dalle ore 9,00 e per tutta la mattinata, ci sarà una troupe del Tg3 - Lazio per intervistare i cittadini sul Piano F555 di Pietralata.
La troupe si sistemerà presso la clinica ITOR per poter riprendere l'area del futuro cantiere.
Siete tutti invitati ad presenziare e a dire la vostra. Il Comitato sarà presente con la propria documentazione e in particolare con le richieste di modifica del Piano.
Il servizio sarà registrato, montato e mandato in onda lunedì prossimo (non è una diretta).
Diffondete l'informazione e venite numerosi."
martedì 18 gennaio 2011
Housing sociale F 555: le richieste dei cittadini
Qui le richieste dei cittadini riuniti nel comitato Colline e Valli di Pietralalta in merito al piano di housing sociale F 555, per cercare di scongiurare la realizzazione di un progetto che potrebbe sconvolgere l'assetto urbanistico e sociale del quartiere.
Le proposte di modifiche sostanziali sono state inviate all'Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Roma, insieme alla richiesta di un incontro urgente.
Non abbiamo bisogno di altro cemento, ma di infrastrutture, servizi, spazi pubblici e reale riqualificazione urbanistica.
Le proposte di modifiche sostanziali sono state inviate all'Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Roma, insieme alla richiesta di un incontro urgente.
Non abbiamo bisogno di altro cemento, ma di infrastrutture, servizi, spazi pubblici e reale riqualificazione urbanistica.
mercoledì 1 dicembre 2010
Piano F 555 (housing sociale): fumata nera

Ieri sera 30 novembre, presso la parrocchia di S. Fedele, si è svolto il previsto incontro sul piano F 555 con i rappresentanti del Comune.
Erano presenti: l’ing. Roberto Coluzzi, dirigente del Dipartimento Politiche per la Riqualificazione delle Periferie - U.O. Attuazione SDO e Gianni Ottaviano in rappresentanza di Fabrizio Ghera, assessore ai Lavori pubblici e Periferie.
Contrariamente a quanto si sperava, pur dimostrando una disponibilità al confronto, non c’è stata nessuna apertura rispetto alle critiche espresse nel documento di opposizione al piano. Per tutta la serata si sono sforzati di rassicurare i cittadini circa la bontà del progetto, negando anche l’evidenza di un piano che ha sostanzialmente stravolto il vecchio piano particolareggiato, concordato dai cittadini con la passata amministrazione. Rimangono pertanto tutte le criticità denunciate: aumento delle cubature, ridimensionamento dell’area verde, annullamento dei servizi sociali (ludoteca, centro anziani), trasformazione della vecchia piazza centrale in una non meglio identificata piazzetta commerciale. In sostanza è stato detto che si farà ciò che è previsto nel bando. A questo punto bisognerà riflettere sui tempi e modi per continuare ad opporsi ad un piano di ormai prossima realizzazione.
Evidentemente gli interessi, politici ed economici, che stanno dietro al piano casa sono enormi, ma la domanda è: perché continuare a cementificare e consumare suolo in una città con tante aree dismesse da riqualificare e quasi 250.000 locali non abitati?
A margine della riunione, rispondendo a nostre richieste, Gianni Ottaviano ha affermato che i lavori per la realizzazione delle fogne in via di Pietralata sono stati appaltati ed anche il PRINT sarebbe ormai in dirittura d’arrivo.
venerdì 26 novembre 2010
Piano F 555 (housing sociale) incontro con i tecnici del Comune
Innanzi tutto l'aggiornamento sulla raccolta delle firme. Il bilancio finale è di 570 adesioni in una settimana.
Un risultato molto positivo, al di là delle più rosee aspettative. Come stabilito, il documento con le firme è stato inviato ai vari assessorati e uffici competenti.
Un primo risultato è stato ottenuto: il 30 novembre, ore 18,30 - Parrocchia San Fedele, ci sarà un incontro con i tecnici comunali del Dipartimento Politiche per la Riqualificazione delle Periferie - U.O. Attuazione SDO.
Si spera che l'incontro sia una manifestazione di disponibilità da parte dell'Amministrazione comunale alle richieste di modifiche sostanziali contenute nel documento.
Un risultato molto positivo, al di là delle più rosee aspettative. Come stabilito, il documento con le firme è stato inviato ai vari assessorati e uffici competenti.
Un primo risultato è stato ottenuto: il 30 novembre, ore 18,30 - Parrocchia San Fedele, ci sarà un incontro con i tecnici comunali del Dipartimento Politiche per la Riqualificazione delle Periferie - U.O. Attuazione SDO.
Si spera che l'incontro sia una manifestazione di disponibilità da parte dell'Amministrazione comunale alle richieste di modifiche sostanziali contenute nel documento.
martedì 23 novembre 2010
Prorogato il bando dell'Housing Sociale

Si informa che il termine per la presentazione delle offerte relative al progetto di Housing Sociale, denominato F555, è stato prorogato all' 11 febbraio 2011.
Per ulteriori dettagli, si rimanda al relativo bando aggiornato
venerdì 19 novembre 2010
Opposizione al bando F555: fine settimana di raccolta firme
In occasione della raccolta firme di opposizione al bando F555 questo fine settimana si attrezzerà una capillare rete di banchetti nel quartiere.
Pietralaltra, dal canto suo, sarà presente con una propria postazione nei pressi del parchetto all'angolo di via dei Durantini sabato mattina dalle ore 10.30
Invitiamo i nostri lettori a diffondere questa notizia e ad adoperarsi per raccogliere il maggior numero di firme.
martedì 16 novembre 2010
F555: il modulo per la raccolta firme
Ecco il documento e il modulo per la raccolta delle firme che dovranno essere consegnate entro e non oltre il prossimo 22 novembre presso il Bar Quadrifoglio di via G. Curioni 55, oppure ad un referente dei diversi Comitati aderenti all'iniziativa (Comitati Lanciani, Pietralaltra, Pietralata-AreaPertini, Vigna Mangani e Artini-D'Achiardi)
sabato 13 novembre 2010
Assemblea pubblica sul piano F 555 (housing sociale)

Il 12 sera si è svolta, presso la parrocchia di S. Fedele di via Mesula, un’affollata assemblea pubblica sul progetto F 555 di housing sociale, deliberato dal Comune. All’assemblea, organizzata dal Comitato Colline e Valli di Pietralata che raggruppa vari comitati attivi nel quartiere, hanno partecipato tanti abitanti interessati a conoscere e discutere un programma edilizio piovuto dall’alto, senza nessuna consultazione e partecipazione popolare. Il dibattito ha registrato una netta contrarietà alle caratteristiche con cui è stato predisposto il progetto.
Non vorremmo che passasse il messaggio “siamo contrari all’housing sociale”. Ben vengano appartamenti a prezzi calmierati da dare in affitto o in vendita a giovani coppie, studenti, famiglie che non possono permettersi i prezzi esorbitanti di Roma, ma consideriamo questo programma sbagliato sia dal punto di vista urbanistico che sociale.
Parliamo di 555 alloggi, un vero e proprio quartiere, una colata di cemento e asfalto che produrrà un sovraccarico di cubature, abitanti e traffico a ridosso di un quartiere carente di viabilità, spazi pubblici, servizi e delle più elementari infrastrutture.
Il vecchio Piano particolareggiato, che già era un compromesso concordato con gli abitanti, è stato completamente stravolto: aumentata a dismisura la cubatura degli edifici, sparita la grande piazza centrale, spariti i servizi pubblici previsti, fortemente ridimensionata l’area verde pubblica. Considerato che il progetto sarà realizzato e gestito da privati, che dovranno realizzare un profitto dalla vendita o affitto a prezzi calmierati, possiamo immaginare quale sarà la qualità degli edifici. Invece di recuperare aree dismesse o da dismettere, riammagliare con interventi di qualità la sfilacciata trama urbanistica romana, si continua a consumare suolo e cementificare e tutto questo lo si vuol far passare per riqualificazione urbanistica.
Il piano è sbagliato anche dal punto di vista sociale. Non prendiamoci in giro, housing sociale è la forma moderna e “carina” per definire l’edilizia popolare. Gli esempi passati dimostrano il fallimento di politiche sociali per la casa basate solo sulla quantità, senza badare alla qualità della vita dei nuovi e vecchi abitanti. E’ assolutamente verosimile il rischio che un’eccessiva concentrazione di possibile disagio sociale crei delle sacche di emarginazione, dei veri e propri ghetti. Per evitare questo, per creare integrazione sociale, occorre realizzare piccoli interventi di qualità sparsi sul territorio.
Nei prossimi giorni verrà pubblicizzato un documento nel quale saranno esplicitate queste ed altre perplessità, sul quale raccogliere più firme possibili. Il tutto sarà inviato agli amministratori, affinché ripensino totalmente un progetto del tutto sbagliato.
Come sempre vi terremo informati sugli sviluppi della situazione ma, in ogni caso, non facciamoci tante illusioni e prepariamoci anche a forme di dissenso più incisive.
lunedì 8 novembre 2010
Pietralata: assemblea pubblica su Housing Sociale

Si informa che venerdì 12 novembre 2010, alle ore 21,00, si svolgerà una Pubblica Assemblea presso i locali della Parrocchia San Fedele di via Mesula 4.
Tema dell'incontro, promosso dal Comitato Colline e Valli di Pietralata, è un confronto informativo sul progetto di Housing Sociale, denominato F555, per condividere idee e proposte in merito, e per rispondere agli Amministratori nei modi che si riterranno più opportuni.
A valle dell'incontro è prevista una raccolta firme di adesione alla lettera con le modifiche al Piano F555 elaborate dal Comitato Colline e Valli di Pietralata, con il contributo di altri comitati locali, tra cui Pietralaltra.
venerdì 22 ottobre 2010
Housing sociale: incontro con Gianni Ottaviano
Lunedì 18 ottobre, alcuni rappresentati dei Comitati "Colline e Valli di Pietralata" e "Collina Lanciani-Area Pertini" sono stati ricevuti dal Consigliere Municipale Gianni Ottaviano (in sostituzione dell'Assessore Ghera). L’incontro era stato precedentemente richiesto in merito all’attuazione del Piano F555 che vedrà la realizzazione di un nuovo quartiere (555 nuovi alloggi) dalla Clinica ITOR lungo via della Magnetite destinandolo ad housing sociale.
A questo proposito, il Presidente del Comitato Colline e Valli di Pietralata", Fabrizio Martocchia, ci scrive informandoci che "...sono state espresse le considerazioni inserite nel documento reperibile sul sito della Parrocchia San Fedele che si possono sintetizzare: nell’attenzione a non vanificare gli sforzi dei cittadini impegnati nel passato nel lungo iter di approvazione del Piano Particolareggiato; nel ripristinare la grande piazza, il Parco Pertini e l’area a servizi sociali (ex edificio Leonori) come futuro nucleo identitario del quartiere; nel ridistribuire le cubature previste dal Piano F555 in altri luoghi per evitare inutili e dannose concentrazioni; di portare avanti progetti che non vedano la mera occupazione di suolo e frammentazione del territorio, ma che abbiano una visione “moderna” incentrata sulla qualità degli investimenti, sulla sostenibilità ambientale e sulla mobilità sostenibile.
Il Consigliere Ottaviano si è mostrato in sintonia con quanto gli veniva sottoposto ed ha anche voluto dimostrare che l’amministrazione si sta muovendo nella stessa direzione (sono stati mostrati i progetti relativi al quadrante sud dello SDO, quello “direzionale”). Bisogna dire però che ciò che viene detto in queste occasioni si scontra poi contro la realtà dei fatti che vede, come ultime realizzazioni urbanistiche nel nostro quartiere, delle vere e proprie colate di cemento e asfalto senza mitigazione dell’impatto sul territorio (mi riferisco alla zona della nuova piscina con i due inutili parcheggi su via Seguenza, l’enorme strada con divieto di sosta di via De Zigno e la mancanza totale delle alberature stradali o di verde in compensazione di quello distrutto e della CO2 prodotta).
Accogliendo la buona fede dell’interlocutore e nell’ottica della partecipazione dei cittadini agli eventi che li vedono coinvolti, il Comitato ha concluso l’incontro mostrandosi collaborativo e propositivo per tutte le questioni che riguardano il territorio, ha chiesto che si organizzino “percorsi partecipativi” per le scelte di trasformazione urbana come succede in altre zone di Roma e si è impegnato a produrre un documento con precise richieste riguardanti il Piano F555. A tal proposito il documento sarà preparato e, come sempre, sottoposto all’attenzione degli aderenti e dei cittadini che vorranno contribuire prima di essere ufficialmente inviato. Pertanto si ricorda l’indirizzo e-mail del Comitato collineevalli@libero.it ".
mercoledì 22 settembre 2010
L'uliveto e gli orti urbani in pericolo per l'housing sociale, ovvero quando costruire significa distruggere ambiente naturale e memoria storica
E’ proprio necessario?
Dal caotico incrocio di via di Pietralata con via dei Durantini (a proposito: chiedere un semaforo è troppo?) si imbocca via della Magnetite: la viuzza sale silenziosa tra le palazzine fino all’incrocio con via Brugnatelli, che sembra la prosecuzione naturale della strada, anch’essa d’asfalto. Invece no: via della Magnetite è quella strada sterrata, a sinistra, che prosegue oltre un cancello aperto - soglia di uno spazio ambiguo (uno dei segni della crescita irregolare del quartiere): è una strada pubblica ma si ha l’impressione di trovarsi nello spazio privato delle villette che sbucano alla fine e al lato della strada. Qui c’è l’orto curato dai proprietari della villa giallo ocra, un triangolo di insalata, broccoletti e alberi da frutta tra le palazzine del quartiere. E di fronte, incredibile meravigliosa visione: un uliveto! Sì, nel cuore della città, tra gli autodemolitori e il traffico, una ventina di ulivi occupano, ordinati, un quadrato di terreno. Curati dai proprietari della villetta, sono carichi di olive e risplendono al tramonto evocando uno scorcio d’altri tempi, quando Pietralata era lussureggiante campagna romana.
Ecco: nella mappa del progetto dell’housing sociale al posto dell’uliveto c’è una palazzina:
GLI ALBERI DI ULIVO SARANNO SRADICATI.
A fianco c’è poi il rudere dell’ex colorificio: secondo uno dei mille progetti di riqualificazione del quartiere, sarebbe dovuto diventare un polo culturale, e invece sulla mappa risulta, al suo posto, un’altra palazzina.
Ma non è finita: proseguiamo lungo il perimetro dell’housing sociale. Se torniamo all’incrocio Pietralata-Durantini e ci inoltriamo per la stradina che costeggia il parchetto, via della Lignite, una selva di sterpaglie e spazzatura, si arriva in un altro angolo dove il tempo sembra essersi fermato: casette a uno, due piani e orti. C’è anche quello di Antonio, che appena ci presentiamo ci offre l’uva fragola appena raccolta. L’orto è il suo rifugio: lo coltiva da trent’anni ed era lì che andava dopo aver litigato con la moglie. Oggi arrivano i nipotini: l’uva e l’insalata appena raccolte sono per loro. Anche l’orto di Antonio sparirà. Quel terreno, secondo quanto riportato sulla mappa, diverrà parte di un parco pubblico: una buona notizia per il quartiere, anche se più di un terzo dello spazio verde sarà occupato da una scuola materna e altri “orti urbani”. Spazi ampi per le palazzine, risicati per i servizi.
E’ proprio necessario?
martedì 14 settembre 2010
Pubblicato il bando dell'housing sociale di Pietralata

Pubblicato sul sito del comune di Roma il bando di gara relativo al progetto di housing sociale F555 che verrà realizzato nell'area ex-SDO di Pietralata.
Qui tutta la documentazione.
mercoledì 28 luglio 2010
Housing sociale al sapor di sfasciacarrozze

Negli ultimi mesi il Comune ha affondato il pedale dell'accelleratore sulla questione del piano casa. Neanche il tempo dell'annuncio e a Pietralata, nel quadrante compreso tra via Pilla e via Brugnatelli, nel giro di pochi giorni è stata spianata un'area grande quanto oltre un campo da calcio, dove già sono iniziati i lavori di carotaggio, propedeutici alle future costruzioni di housing sociale che il Sindaco ha promesso di realizzare nel giro di qualche anno.
Abituati all'atavico immobilismo cui da decenni la politica italiana ha nutrito il Paese, questa improvvisa accellerazione, più che dello stupefacente, ha del preoccupante, soprattutto in considerazione del fatto che il nuovo progetto dovrà sorgere sulle appendici di un problema irrisolto del quale il Campidoglio si era fatto carico di risolvere, salvo poi far cadere nell'oblio tutti i buoni propositi di risoluzione.
Mi riferisco alla questione degli autodemolitori di cui spesso abbiamo parlato in questo blog. La presenza capillare di queste attività lungo tutta via di Pietralata rende di fatto impensabile una concreta riqualificazione del quartiere che necessità sì di una nuova e diversa razionalizzazione degli spazi, ma anche dell'innesto di nuovi servizi, non identificabili solamente nell'edificazione di nuove palazzine.
L'anno scorso i numerosi incendi negli sfasci, avvenuti democraticamente in tutta la città, avevano sollevato l'ira di Alemanno, deciso una volta per tutte a prendere il toro per le corna, come mai avevano fatto prima di lui i suoi precedessori. Il 23 dicembre il Comune approvava dunque una delibera per avviare il processo di delocalizzazione. Tutto fatto? Macchè! Da quella data - che avrebbe dovuto significare un cambio di rotta - l'attenzione è andata via via scemando, senza che di fatto si procedesse per trovare una valida soluzione. Un silenzio assordante ha così finito per ammantare un dibattito che solo un anno fa sembrava essere destinato ad un definitivo epilogo.
E invece, oggi è ancora tutto uguale. Forse peggio, avendo sul groppone un ulteriore anno di convivenza con gli sfasci. Per cui non si comprende come il Comune - e insieme a lui lo stesso V Municipio, la Regione ed financo il Governo - continuino a perpetuare la politica dell'inattivismo, salvo poi far brillare lampi di tempestiva efficienza in opere che difficilmente potranno esaudire l'obiettivo prefissato, se prima non si sarà provveduto a "bonificare" e infrastrutturare l'intero quartiere.
Etichette:
decoro urbano,
degrado,
housing sociale,
SDO Pietralata,
sfasciacarrozze
Iscriviti a:
Post (Atom)

