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giovedì 13 ottobre 2011

Delocalizzazione degli sfasci, cercasi disperatamente un Deus ex machina

DPCM 17 dicembre 2010 – Proroga dello stato di emergenza determinatosi nella città di Roma nel settore del traffico e della mobilità.
Decreta:

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, in considerazione di quanto espresso in premessa, è prorogato, fino al 31 dicembre 2011, lo stato di emergenza determinatosi nella città di Roma nel settore del traffico e della mobilità e per le attività di delocalizzazione dei centri di autodemolizione e rottamazione presenti nel territorio del comune di Roma.

L’art. 5, comma 1, della Legge 225/1992 che istituisce la protezione civile, dice che è possibile deliberare lo stato di emergenza, determinandone durata ed estensione territoriale in stretto riferimento alla qualità e natura degli eventi. In particolare si fa riferimento a calamità naturali, catastrofi o altri eventi, che per intensità ed estensione, debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari.
E’ utile ricordare che il DPCM in questione è l’ultimo di una lunga serie iniziata nel 1999, con il DPCM -sempre lui- del 19 febbraio 1999. Questo vuol dire che da quasi 13 anni a Pietralata, come in altri quartieri della periferia romana, viviamo in una situazione di calamità naturale o catastrofe che dir si voglia.
Ovviamente in questo caso non parliamo di un disastro naturale, o di un evento inaspettato, ma della sciagurata attività degli uomini e di un sistema di regole che viene continuamente disatteso sotto l’ombrello protettivo della proroga. Alla fine tutti agiscono nella legalità formale, ma nella sostanza noi continuiamo a vivere dentro la devastazione ambientale.

Nel teatro classico greco catastrofe indica quella parte della tragedia in cui avviene lo scioglimento, la fine dell’intreccio. Spesso, quando la situazione sembra senza via d’uscita, la catastrofe finale si ottiene con l’intervento di una divinità: il Deus ex machina.

Chi sarà il Deus ex machina che ci salverà?

Elogio del Commissario Straordinario

Il 30 novembre scadranno le autorizzazioni provvisorie per l’esercizio degli impianti di autodemolizione presenti sul territorio.

In questi giorni l’Ufficio Commissariale preposto di Roma Capitale, sta inviando le lettere di avviso ad ogni impianto in funzione per l’avvio della procedura di rinnovo dell’autorizzazione.

Come era ampiamente previsto, si profila un’ennesima proroga.

La delocalizzazione degli sfasci, tante volte annunciata, non avrà luogo. Incredibilmente si continua a rinviare la soluzione di una vera e propria emergenza ambientale che dura da decenni. Governo, Comune e Regione in tutti questi anni sono riusciti a produrre solo rinvii e commissari straordinari. Ora è la volta della Dott.ssa Barbato, succeduta all’Avv. Di Palma, che, dopo una febbrile attività di studio e analisi del problema, riuscirà a produrre la solita geniale soluzione: nuove autorizzazioni provvisorie.

Poiché presumiamo che i vari commissari nominati non abbiano svolto attività di volontariato, sarebbe interessante conoscere i compensi di tutta questa gente pagata per non risolvere i problemi.

venerdì 22 luglio 2011

Non dimentichiamoci degli autodemolitori




Print, Print e ancora Print. In questi giorni di conclamata euforia, tutta l'attenzione è concentrata su questo nuovo progetto urbanistico che, al di là dei toni trionfalistici, ha probabilmente difronte a sè un percorso di attuazione ancora lungo e accidentato.


Capita che, ogni qual volta viene sbandierato un nuovo intervento di riqualificazione, come ad esempio l'housing sociale o la dismissione della caserma Gandin, sostenitori e oppositori comincino a fronteggiarsi senza che poi sul territorio nulla cambi.



Mentre dunque ci si arrovella sui pro o i contro della delibera di turno che promette grandi cambiamenti, passa sempre sotto tono il problema degli autodemolitori, rispetto al quale il Comune non ha fatto altro che prorogare al 30 novembre l'autorizzazione a rimanere negli attuali siti. Ma a poco più di 4 mesi dal termine, non pare che il Campidoglio stia facendo qualcosa per ottemperare a quella scadenza. Spontanea allora la domanda. Ma se le aree in cui insistono gli sfasci non saranno sgomberate, come si potrà credere che progetti ambiziosi come il Print, lo Sdo o l'F555 possano avere una applicazione organica? In altri termini, se un terreno non viene prima bonificato, non lo si potrà certo seminare.



Da qui l'invito a tenere sempre alta l'asticella dell'attenzione verso la questione dei rottamatori, il cui destino è strettamente connesso alle sorti di Pietralata.



martedì 12 luglio 2011

Stop ai manifesti abusivi in via di Pietralata




Caldeggio vivamente la lettura di questo post, invitando a considerare quanto via di Pietralata, già degradata di suo, sia ulteriormente imbruttita dai numerosi cartelli (riconducibili per la maggior parte a pubblicità immobiliari) che affollano i pali della luce, le centraline dell'Enel e i muri dei palazzi.



Ogni giorno veniamo invasi da queste cavallette cartacee cui si aggiungono i morbosi adesivi dei traslocatori, appiccicati in ogni dove. Il fenomeno dei manifesti abusivi, di cui già parlammo oltre un anno fa, deve essere combattuto con forza e costanza: staccare, staccare, staccare!

lunedì 4 luglio 2011

Fondi per il Centro Anziani di Pietralata

Il Campidoglio ha approvato un maxiemendamento al bilancio che prevede, tra le altre cose, 50 mila euro per la copertura del campo da bocce del Centro Anziani di Pietralata.


Nessun riferimento, invece, al parchetto Feronia e al Giardino Capitanata.

giovedì 23 giugno 2011

Quintiliani, ovvero del degrado e dello spreco




A otto anni dalla sua inaugurazione - era il 23 giugno 2003 - la stazione metropolitana di Quintiliani riflette tutta la miseria in cui galleggia il quartiere di Pietralata. Sarà per la sua posizione poco felice o per il degrado che la circonda, ma oggi Quintiliani, realizzata appositamente per uno SDO rimasto solo sulla carta, la si può definire una sorta di cono d'ombra, quasi una terra di nessuno.



In questo bell'articolo de "La Repubblica" si descrive con fredda lucidità lo stato in cui versa, non solo la fermata metropolitana, ma l'intera area che non ha beneficiato di nessuno dei servizi e delle infrastrutture promesse. E mentre si rispolverano antiche promesse, viene da chiedersi come sia possibile che, in una Capitale europea, esistano ancora realtà di questo genere.

martedì 31 maggio 2011

Andiamo a mietere il grano

"Andiamo a mietere il grano" è una armonica ballata del 1965 che ogni tanto canticchio tra me e me quando mi capita di passare lungo i fianchi del giardino intitolato a Monsignor Capitanata. Le folte spighe che mordono il clivio del parchetto non mi aprono l'animo a lontani paesaggi bucolici, ma piuttosto me lo appesantiscono pensando all'incuria in cui questo benedetto parchetto è imbottigliato da anni. Tutto ovviamente a discapito dei bambini cui io personalmente sconsiglio di addentrarsi, perchè in quella foresta gialla si nasconde di tutto. Ma proprio di tutto.



Mentre in via Pomona il parco che ospiterà l'iper-futuristica palestra della Virgin sta conoscendo un nuovo Rinascimento - i lavori di riqualificazione procedono spediti - da noi la situazione degenera a vista d'occhio.



E' vero che la vita si fa sempre più grama e che il termine sobrietà sta ritornando prepotentemente di grande attualità, ma ridursi a raccogliere il grano mi sembra francamente eccessivo!


martedì 5 aprile 2011

Demolire e ricostruire Pietralata


Tutti pensano a Pietralata. Ci pensa anche il Sindaco Alemanno che, prevedendo il futuro, immagina per il nostro quartiere, una fucina di creatività urbanistica, dove forte sarà l'attenzione alla qualità edilizia. Entro l'anno nuovi cantieri per una nuova e tanto sospirata riqualificazione delle periferie. A Torbella come a Pietralata. Lì le temute torri sono prossime alla capitolazione. Qui, vogliamo sperare, infrastrutture e aree verdi.


Oggi le parole d'ordine sono demolizione e ricostruzione: dietro queste termini pesanti, però, il timore che ad affermarsi sia solamente la politica dei proclami che demolisce le aspettative e ricostruisce il malcontento.

mercoledì 23 marzo 2011

Un autobus anche per Via delle Messi d'Oro!


Riportiamo la comunicazione di un abitante di via delle Messi d'Oro, il quale lamenta il solito degrado, la presenza di sfasciacarrozze e la mancanza di un'adeguato servizio di trasporto pubblico, tratti distintivi di molti angoli di Pietralata:

"Da circa 10 anni, gli abitanti di via delle Messi d'Oro (nel V Municipio) richiedono un servizio di autobus che colleghi la strada con la stazione metrò di Pietralata. Nel corso degli anni abbiamo scritto al Presidente del V municipio, al Sindaco, all'Atac e al dipartimento comunale che si occupa del trasporto locale. Abbiamo ricevuto molte risposte rassicuranti, ma poi in concreto nulla è stato fatto. Via delle Messi d'Oro è una strada lunga poco meno di due Km. Che da un lato si immette su Via di Pietralata, dall'altro lato è chiusa sin dai tempi di costruzione della stazione metrò di ponte Mammolo, ben visibile ma inaccessibile sia a piedi che in macchina. Ci vivono un centinaio di famiglie, costrette a percorrere un lungo percorso a piedi per raggiungere la più collegata Via di Pietralata, su una strada non certo agevole, stretta a doppio senso di marcia e completamente senza marciapiede dove si sono già verificati investimenti di pedoni. Un discorso a parte meriterebbe il degrado in cui periodicamente versa la strada, ove in alcuni punti vi sono delle vere e proprie discariche a cielo aperto, per non parlare degli sfasciacarrozze, alcuni dei quali proprio nella parte che ricade nella Riserva naturale della Valle dell'Aniene.
Eppure basterebbe poco, i cittadini non chiedono la creazione di una nuova linea Atac ma la deviazione di una già esistente, tipo il 441 che passa nella vicina via R. Fabiani e consentirgli di fare due fermate su questa strada, mentre per gli sfasci proprio nel parco dell'Aniene, non c'è nulla da aggiungere, sono una vergogna per l'intera città. Un'altra soluzione (migliore, ma più costosa), potrebbe essere quella di riaprire la strada in direzione Ponte Mammolo e consentire al 450 (o altra linea) che passa su via Tiburtina di raggiungere l'attuale capolinea al metrò Pietralata, passando su Via delle Messi d'Oro. Nell' ottobre 2010, dopo un ennesimo sollecito accompagnato da un centinaio di firme degli abitanti della via, lo staff del sindaco Alemanno ribadiva l'impegno a operare proficuamente per porre in essere tutte le soluzioni necessarie e utili atte a migliorare la vivibilità di Roma e la qualità della vita dei Romani. Se ciò è vero, mi aspetto che comincino a lavorare seriamente per l'autobus, per il marciapiede e per spostare gli sfasciacarrozze.

Carmelo Terebinto"

lunedì 21 marzo 2011

Pietralaltra: la registrazione dell'intervista a RadioMeridiano12

Qui è possibile ascoltare la registrazione dell'intervista rilasciata da Pietralaltra ai microfoni di RadioMeridiano12, andata in onda ieri mattina.

A partire dal 40" comincia l'intervento del Comitato, mentre la parte iniziale è dedicata alla storia di Pietralata e ai siti di particolare interesse storico presenti nel quartiere.

Sfasciacarrozze: i pericoli per l'ambiente



Per chi ancora non avesse ben chiaro la minaccia ambientale rappresentata dai numerosi autodemolitori operanti in via di Pietralata, consigliamo vivamente la visione di questo breve filmato.

Inquinamento delle falde acquifere. Polveri sottili disperse nell'aria. L'inevitabile degrado. Un riccco contorno a questo bel reportage girato sulla Palmiro Togliatti, ma che rimanda, con fin troppa facilità, agli scenari del nostro quartiere.

martedì 15 marzo 2011

RadioMeridiano12: intervista a Pietralaltra


Domenica 20 marzo alle ore 11.30 - e in replica alle ore 21.00 - l'intervista a Pietralaltra su RadioMeridiano 12 (a Roma, frequenza 97.5 FM).

Per chi non potesse sintonizzarsi, l'intervista sarà disponibile anche sul sito http://www.radiomeridiano12.com/ dove potrà essere ascoltata anche durante la settimana andando sulla sezione 00100

lunedì 28 febbraio 2011

Le immagini della vergogna




Nelle immagini uno dei tanti sfasciacarrozze che impreziosiscono il paesaggio di Pietralata.
In questo caso governo e amministratori locali hanno superato se stessi, permettendo un vero e proprio scempio ambientale: la presenza di un autodemolitore sulle rive dell’Aniene, in piena Riserva Naturale.


Nel Decreto Legislativo 209/2003 (Attuazione della direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso), fra le altre cose, è prescritto:
“Al fine del rilascio dell’autorizzazione…, l’autorità competente tiene conto dei seguenti principi generali relativi alla localizzazione degli impianti:
….non devono ricadere in aree naturali protette sottoposte a misure di salvaguardia...;
….nei territori sottoposti a vincolo paesaggistico…;
….non devono essere ubicati in aree esondabili, instabili e alluvionabili…;

In attesa delle strabilianti realizzazioni annunciate negli stati generali di Roma capitale, non sarebbe il caso che qualcuno si preoccupasse di far rispettare le leggi?

lunedì 7 febbraio 2011

Pietralata nera


Ma a Pietralata esiste un problema sicurezza? A giudicare dai recenti fatti di cronaca, parrebbe di si.

La settimana scorsa, durante alcuni controlli, è stato arrestato uno spacciatore. Altra brutta storia di droga a fine gennaio: coinvolto il titolare di un'autofficina. Non più di venti giorni fa c'è stato poi un altro fermo, questa volta per estorsione.

L'anno passato si è chiuso con un furto in una tabaccheria; un mese prima, l'arresto di un ubriaco che aveva malmenato la moglie, e un tentato stupro ai danni di una ragazza avevano riempito le pagine della cronaca locale, già scosse dall'omicidio del giovane nei pressi del nuovo polo natatorio lo scorso agosto.

Nonostante i frequenti episodi di microcriminalità verificatisi anche negli anni passati, Pietralata non può definirsi un quartiere particolarmente pericoloso e violento. Perlomeno, non più di altre periferie romane. Con questo non si vogliono minimizzare alcune criticità presenti. Resta comunque evidente che la necessità di una maggior illuminazione, - in particolar modo nei viottoli secondari - la riqualificazione di ampie zone abbandonate, l'infrastrutturazione che da tempo si reclama a gran voce, più di qualasiasi forma di prevenzione e repressione, potrebbero scongiurare l'insorgere, o quanto meno la diffusione di derive delinquenziali.

lunedì 20 dicembre 2010

REGALO DI NATALE





Queste sono le condizioni pietose in cui versa il parchetto di via di Pietralata, unico spazio verde "attrezzato" del quartiere.


E' il REGALO DI NATALE del Comune di Roma e del V Municipio agli abitanti e ai bambini di Pietralata.


venerdì 17 dicembre 2010

Via di Pietralata: cassonetti traboccanti


Forse è colpa del recente ciclone di Parentopoli che si è abbattuto feroce sull'AMA. E probabilmente c'entra anche la nostra inguaribile maleducazione. Ma tant'è, i cassonetti di via di Pietralata sono ritornati letteralmente a straripare. In particolar modo quelli blu, dedicati alla raccolta di materiale plastico. Ed ecco un ginepraio di sacchetti dell'immondizia buttati un pò dovunque, quasi mai negli appositi contenitori.

Si invitano pertanto i nostri lettori a segnalare compatti questo perdurante disservizio, utilizzando, ad esempio, il Numero Verde dell'Ama 800867035.

lunedì 13 dicembre 2010

La Rustica: hic sunt leones!



Voglio segnalare questo articolo perchè riporta quanto accaduto nel quartiere di La Rustica, dove oltre 500 persone sono fisicamente scese in strada per supportare l'attività del Comitato di quartiere nel denunciare le mancanze di chi ha il governo del Municipio e della Città.

500 persone non sono poche. 500 persone è un piccolo esercito rumoroso che rivendica i propri diritti, quelli dei bambini, delle famiglie, dei giovani e degli anziani. Ma soprattutto 500 persone sono una espressione tangibile di malcontento rispetto al quale nessun governante può fare finta di nulla.

Sarebbe bello importare a Pietralata lo stesso entusiasmo, ma anche la stessa rabbia che lo scorso 10 dicembre ha animato gli impavidi della Rustica. Qui da noi, infatti, sembra vigere una strisciante rassegnazione rispetto al sottosviluppo nel quale incappa ognuno di noi quando si esce fuori di casa. Quasi come se fosse del tutto normale convivere con gli sfasci a pochi metri di distanza; camminare senza marciapiedi tra le orde di macchine; non avere un'area verde, ma solo lande straziate; prendere la macchina per sbrigare i servizi più elementari.

Pochi a protestare, i più a non vederci nulla di male.

Complimenti La Rustica e buona fortuna!

martedì 9 novembre 2010

Cittadini: a servizio del decoro urbano



Un nuovo indirizzo di posta elettronica - ambiente.decoro@comune.roma.it - un call center dedicato - 060606; ma anche il centralino dell'Urp Dipartimento Ambiente 0667105457 e il Numero Verde dell'Ama 800867035. Questi gli strumenti aggiuntivi di cui oggi dispongono i cittadini per denunciare le situazioni di degrado presenti sul suolo capitolino.
L'invito è allora a tutti i "Pietralatesi" perchè attivamente, e massivamente, collaborino nel denunciare le criticità presenti nel quartiere. Sfasci, cassonetti traboccanti, moto e auto abbandonate, aree verdi trascurate. Solo per fare qualche esempio. La lista, dai nostri pizzi, è decisamemente lunga. Mooolto lunga...

lunedì 8 novembre 2010

Tentato stupro a Pietralata

Brutta vicenda di ordinaria violenza metropolitana. Nella notte tra sabato e domenica, una giovane 22enne è stata aggredita da uno sconosciuto mentre rientrava nella sua casa di via Monti di Pietralata. Fortunatamente, però, la ragazza è riuscita a mettere in fuga il malintenzionato, pur riportando la frattura del setto nasale.

Rimane comunque forte la preoccupazione per un quartiere, quello di Pietralata, dove l'urbanizzazione scomposta e la mancanza di servizi elementari quali l'illuminazione rende particolarmente insicuri numerosi angoli del territorio.

martedì 26 ottobre 2010

Parco Feronia: l'allarme dell'Associazione Culturale Feronia


Riportiamo un comunicato dell'Associazione Culturale Feronia, da anni impegnata nella riqualificazione del parco Feronia, di cui anche Pietralaltra ha parlato recentemente:

"L’Associazione Culturale Feronia, associazione da anni attiva nel quartiere Pietralata per la difesa e la valorizzazione dello spazio verde “Parchetto Feronia”, lamenta ancora una volta la completa inerzia d’intervento da parte del Comune di Roma e del Municipio Roma V sull’area verde in questione.
Parchetto Feronia, compreso tra Via Feronia, Via dei Durantini, Via Gismondi e Via dei Monti Tiburtini, è nel completo abbandono delle istituzioni da sempre: negli anni è stato discarica abusiva a cielo aperto, luogo di spaccio anche di droghe pesanti, eroina in primis, di prostituzione e triste teatro di morte.
Solo l’iniziativa volontaria degli abitanti del quartiere ha permesso di eliminare tali situazioni di minaccia alla sicurezza pubblica, ripulendo parzialmente l’area e rendendola un punto di socialità importante. L’Associazione ha dunque rappresentato il momento finale di un’aggregazione spontanea dei cittadini, i quali hanno superato ogni diversità nell’intento comune di dotare il quartiere di una realtà nuova e aperta a tutti.

Si è quindi creato un ambiente più vivibile e umano, dove ognuno oggi può finalmente trovare il suo spazio per relazionarsi, riposare, passeggiare, mangiare insieme, risultato sociale importante soprattutto per gli anziani, i quali hanno così vinto la solitudine cui le grandi metropoli li costringono a causa dell’assenza di luoghi di aggregazione diffusi.
Non vanno dimenticate le altre realtà associative attive nel parchetto, il lavoro di alcuni cittadini che ha permesso di creare un’area dedicata ai cani, eliminando il pericolo delle aggressioni e il problema degli escrementi che invadevano le strade.

Purtroppo non tutto può essere realizzato con l’azione volontaria dei cittadini. Come si può pensare che i cittadini risolvano, ad esempio, il problema della bonifica dell’area? O dell’assenza di un efficiente sistema di protezione? O quello dell’irrigazione e dell’illuminazione? Devono forse essere i bambini a mettere in sicurezza l’area dove poter giocare liberi da ogni forma di pericolo?
E se ciò non fosse abbastanza, si aggiunge anche la minaccia dell’interesse privato: è sempre più reale il progetto di affidare il parco a un concessionario per la realizzazione di parcheggi interrati. Ciò significa nuovo cemento e addio parco.
Costantemente minacciati dalla speculazione dei privati, i cittadini del quartiere vivono con l'ansia di perdere questo piccolo spazio, che hanno voluto e hanno realizzato. Come si può ignorare un simile esempio di cittadinanza attiva e cancellare con un colpo di spugna un lavoro quotidiano che dura da anni?

Di fronte a tutto ciò, il Comune tace. Su Parchetto Feronia, terreno espropriato e preso in possesso dall’Ufficio Giardini del Comune di Roma, regna la più totale incertezza di intenzioni: nessuna notizia di riqualificazione e della tanto attesa e tante volte promessa realizzazione di un parco pubblico attrezzato.

L’attuale situazione del Municipio Roma V non gioca certo a favore. Dimenticando che il suo mandato trova la ragion d’essere nell’interesse pubblico e non in quello privato, il Presidente Caradonna fa i suoi giochi di potere passando da un partito all’altro, annullando la giunta municipale e rendendo inermi le poche figure tecniche competenti mentre i cittadini del municipio restano nell’abbandono e le loro richieste completamente ignorate.

L’abbandono del territorio da parte delle autorità ha portato dunque a situazioni che mettono a repentaglio la salute pubblica, ultima di queste, la presenza di una colonia di ratti che cominciano ad uscire dall’erba alta e dai rifiuti di cui è invaso il suddetto parco, scambiato per una discarica abusiva.

Tra i rischi maggiori si segnala la presenza di scorie di AMIANTO e LANA DI VETRO interrate in una grande fetta del parco. Le istituzioni a dispetto del loro dovere di tutela della salute pubblica, diritto inviolabile della persona umana, di fronte alle ripetute richieste di bonifica presentate anche attraverso esposti, sono state completamente sorde, dimostrando un GRAVISSIMO DISINTERESSE che non trova giustificazioni.

I cittadini del quartiere sono stufi di dover lottare per ciò che in un paese “democratico” dovrebbe essere interesse dello stesso Stato tutelare: la sostenibilità urbana e ambientale, il diritto a un ambiente salubre, la tutela della salute e della sicurezza pubblica, la qualità della vita, l’iniziativa popolare e i meccanismi di sussidiarietà orizzontale.

I cittadini del quartiere segnalano la pericolosità di un terreno non messo in sicurezza.
Si segnala la pericolosità di un posto così incolto da coprire i rapinatori che costituiscono un pericolo quotidiano per gli abitanti e gli impiegati delle poste e del vicino supermercato.
Si segnala il malumore dei residenti che, da anni, aspettano una miglioria del quartiere alimentata dalle false promesse delle Istituzioni, tra cui lo stanziamento di un fondo di 50.000 euro per la realizzazione di un’area ludica, di cui non c’è ancora nessuna traccia.
Si segnala che in attesa di qualcuno che si occupi di quanto ci sta a cuore, vengono trascurati marciapiedi quasi inagibili o assenti e nulla si fa per le chiome degli alberi che crescendo da anni senza essere potate, coprono completamente l’illuminazione della strada aumentando l’insicurezza del quartiere.
Sono quarant’anni che si illude la popolazione residente che, nel ricambio generazionale, riceve sempre le stesse promesse di un miglioramento della zona, vanificando le battaglie di chi è morto senza la soddisfazione di veder realizzato il suo piccolo sogno.

L'Associazione comunica che ogni intervento privato all'interno dell'area verde in questione sarà respinto con le azioni necessarie ad impedirlo.

Si richiede quindi immediata convocazione ad un tavolo di confronto con le istituzioni competenti per poter concordare in maniera partecipativa la definitiva realizzazione del Parco Feronia. Restiamo in attesa di una risposta concreta".

Il documento, a firma del suo Presidente, Paolo Cobre, rimarca problemi e inadempienze che dalle pagini virtuali di questo blog abbiamo più volte denunciato. Promesse, ritardi, inefficienze sono il raccolto che viene riconosciuto a Pietralata!

Per mettersi in contatto con l'Associazione Culturale Feronia: Tel. 329.3123353 / 340.8195271 Fax: 06874599146- e-mail: feronia146@gmail.com