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giovedì 22 settembre 2011
L'impero non c'è più

E' definitivamente scomparso uno dei pochi murales caratteristici di Pietralata, uno dei pochi che anzichè imbruttire, come spesso avviene lungo i muri delle nostre città, ha regalato uno scorcio di colore in un angolo di profondo degrado.
Un affresco, smaccatamente romanista, che è stato rispettato da tutti, sostenitori della Roma e non. A dimostrazione che quando una cosa è bella, raccoglie il consenso di tutti.
Da qualche tempo, però, è scomparso. E' stato rimosso, non c'è più... Consentitemi di dire, con il cuore, che davvero mi dispiace...
venerdì 16 settembre 2011
Puliamo il mondo 2011

Per il secondo anno di seguito la Parrocchia di San Michele Arcangelo aderisce all'iniziativa di Legambiente "Puliamo il mondo 2011".
Come per il 2010, anche questa volta l'obiettivo è la pulizia delle aiuole di via Flora. Per quanti fossero interessati, l'appuntamento è fronte parrocchia sabato 17 settembre, dalla ore 8.00 alle ore 10.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00 e domenica 18 settembre, dalle ore 8.00 alle ore 10.00 .
mercoledì 27 luglio 2011
Nuovo manto stradale in via di Pietralata
A partire dalle ore 20 di domani sera, 28 luglio e fino alle ore 6.00 del giorno successivo, divieto di sosta su ambo i lati in via di Pietralata, nel tratto compreso tra l'incrocio con via del Forte di Pietralata sino a via Mario Canevari per lavori di rifacimento del manto stradale.
Fin qui tutto bene. Ma...permettetemi due osservazioni.
La prima. Se erano già in programma questi interventi, che non cominceranno prima di domani, perchè questa notte nel tratto in oggetto sono state rifatte le strisce pedonali? Per logica non andrebbero fatte dopo la realizzazione del nuovo manto?
La seconda, che è poi un augurio. Ossia, voglio sperare che quando e se verranno ri-fatte le strisce zebrate, le macchine che non avranno rispettato il divieto vengano rimosse per consentire una tracciatura ottimale delle strisce e non, come sovente accade, un rifacimento solo parziale e a macchia di leopardo.
lunedì 4 luglio 2011
La mancia
La Giunta Capitolina ha approvato il maxi-emendamento alla manovra di bilancio 2011.
Si tratta di una manovra imponente che stanzia nuove risorse finanziarie per circa 136 milioni di euro.
Scorrendo le voci che compongono il maxiemendamento, si scopre che solo una misera cifra sarà investita per il miglioramento del quartiere. In un territorio dove mancano le più elementari infrastrutture, del tutto privo di spazi pubblici per la cultura e la socialità, non si trova di meglio che stanziare 50mila euro, da dividere con Settecamini, per la copertura del campo da bocce del centro anziani di Pietralata. A questo enorme sforzo dell’amministrazione capitolina sembrerebbe che vadano aggiunti (vedi tabella) 540mila euro destinati a tutto il V Municipio (la quota destinata a Pietralata non si conosce, ma presumibilmente sarà una piccola frazione).
Non c’è che dire, a fronte di situazioni storiche di degrado e invivibilità che denunciamo da tempo, con progetti di riqualificazione fermi da anni, la montagna ha partorito il topolino per Pietralata: una misera mancia di poche decine di migliaia di euro.
Si tratta di una manovra imponente che stanzia nuove risorse finanziarie per circa 136 milioni di euro.
Scorrendo le voci che compongono il maxiemendamento, si scopre che solo una misera cifra sarà investita per il miglioramento del quartiere. In un territorio dove mancano le più elementari infrastrutture, del tutto privo di spazi pubblici per la cultura e la socialità, non si trova di meglio che stanziare 50mila euro, da dividere con Settecamini, per la copertura del campo da bocce del centro anziani di Pietralata. A questo enorme sforzo dell’amministrazione capitolina sembrerebbe che vadano aggiunti (vedi tabella) 540mila euro destinati a tutto il V Municipio (la quota destinata a Pietralata non si conosce, ma presumibilmente sarà una piccola frazione).
Non c’è che dire, a fronte di situazioni storiche di degrado e invivibilità che denunciamo da tempo, con progetti di riqualificazione fermi da anni, la montagna ha partorito il topolino per Pietralata: una misera mancia di poche decine di migliaia di euro.
giovedì 23 giugno 2011
Quintiliani, ovvero del degrado e dello spreco

A otto anni dalla sua inaugurazione - era il 23 giugno 2003 - la stazione metropolitana di Quintiliani riflette tutta la miseria in cui galleggia il quartiere di Pietralata. Sarà per la sua posizione poco felice o per il degrado che la circonda, ma oggi Quintiliani, realizzata appositamente per uno SDO rimasto solo sulla carta, la si può definire una sorta di cono d'ombra, quasi una terra di nessuno.
In questo bell'articolo de "La Repubblica" si descrive con fredda lucidità lo stato in cui versa, non solo la fermata metropolitana, ma l'intera area che non ha beneficiato di nessuno dei servizi e delle infrastrutture promesse. E mentre si rispolverano antiche promesse, viene da chiedersi come sia possibile che, in una Capitale europea, esistano ancora realtà di questo genere.
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martedì 31 maggio 2011
Andiamo a mietere il grano
"Andiamo a mietere il grano" è una armonica ballata del 1965 che ogni tanto canticchio tra me e me quando mi capita di passare lungo i fianchi del giardino intitolato a Monsignor Capitanata. Le folte spighe che mordono il clivio del parchetto non mi aprono l'animo a lontani paesaggi bucolici, ma piuttosto me lo appesantiscono pensando all'incuria in cui questo benedetto parchetto è imbottigliato da anni. Tutto ovviamente a discapito dei bambini cui io personalmente sconsiglio di addentrarsi, perchè in quella foresta gialla si nasconde di tutto. Ma proprio di tutto.Mentre in via Pomona il parco che ospiterà l'iper-futuristica palestra della Virgin sta conoscendo un nuovo Rinascimento - i lavori di riqualificazione procedono spediti - da noi la situazione degenera a vista d'occhio.
E' vero che la vita si fa sempre più grama e che il termine sobrietà sta ritornando prepotentemente di grande attualità, ma ridursi a raccogliere il grano mi sembra francamente eccessivo!
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lunedì 2 maggio 2011
Aumenta il valore degli immobili a Pietralata

Effetto Nuova Stazione Tiburtina sui prezzi dei quartieri limitrofi, tra cui Pietralata, dove, nel secondo semestre del 2010 si è registrato un aumento del prezzo di vendita degli immobili pari al +0,4%.
I dati, riportati da una recente indagine condotta da Tecnocasa, rivelano che "...uno dei progetti importanti che interessa la capitale e cioè la Nuova Stazione Tiburtina inizia a far sentire i suoi effetti sui quartieri limitrofi tra cui il quartiere Tiburtina ed il quartiere Università, in quest’ultimo in particolare si registrano le prime richieste di abitazioni per realizzare strutture turistico-ricettive".
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martedì 5 aprile 2011
Demolire e ricostruire Pietralata
Tutti pensano a Pietralata. Ci pensa anche il Sindaco Alemanno che, prevedendo il futuro, immagina per il nostro quartiere, una fucina di creatività urbanistica, dove forte sarà l'attenzione alla qualità edilizia. Entro l'anno nuovi cantieri per una nuova e tanto sospirata riqualificazione delle periferie. A Torbella come a Pietralata. Lì le temute torri sono prossime alla capitolazione. Qui, vogliamo sperare, infrastrutture e aree verdi.
Oggi le parole d'ordine sono demolizione e ricostruzione: dietro queste termini pesanti, però, il timore che ad affermarsi sia solamente la politica dei proclami che demolisce le aspettative e ricostruisce il malcontento.
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mercoledì 30 marzo 2011
Autodemolitori e decoro urbano: le (non) risposte dell'Assessore Visconti
Ieri pomeriggio Pietralaltra è intervenuta telefonicamente alla trasmissione radiofonica di RomaUno per sottoporre all'Assessore all'Ambiente del Comune di Roma, dott. Marco Visconti, presente in studio, due questioni.
La prima: in occasione della prossima (?) apertura del nuovo asilo di via Flora, perchè non si provvede ad una adeguata e costante manutenzione delle aiuole che circondano l'edificio scolastico?
La seconda: cosa sta facendo il Comune per affrontare l'emergenza degli autodemolitori romani e, in particolare, di quelli accampati a Pietralata?
In merito al primo punto l'ass. Visconti si è impegnato a verificare la competenza, - che a noi risulta essere dell'Ufficio Giardini mentre lui sembrava essere più orientato verso una responsabilità municipale...bah!
Sul secondo argomento, invece, il nostro Amministratore, in perfetto politichese, con l'arte cioè di dire tutto e il contrario di tutto, ci ha informato di una nuova delibera della assemblea capitolina, definita come una vera e propria "chiave di volta", che risolverà definitivamente l'annoso problema nel giro di qualche mese.
Per concludere lapidariamente: risposte vaghe, approssimative che non aggiungono nulla a quello che già si sapeva.
lunedì 21 marzo 2011
Pietralaltra: la registrazione dell'intervista a RadioMeridiano12
Qui è possibile ascoltare la registrazione dell'intervista rilasciata da Pietralaltra ai microfoni di RadioMeridiano12, andata in onda ieri mattina.
A partire dal 40" comincia l'intervento del Comitato, mentre la parte iniziale è dedicata alla storia di Pietralata e ai siti di particolare interesse storico presenti nel quartiere.
A partire dal 40" comincia l'intervento del Comitato, mentre la parte iniziale è dedicata alla storia di Pietralata e ai siti di particolare interesse storico presenti nel quartiere.
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martedì 15 marzo 2011
RadioMeridiano12: intervista a Pietralaltra

Domenica 20 marzo alle ore 11.30 - e in replica alle ore 21.00 - l'intervista a Pietralaltra su RadioMeridiano 12 (a Roma, frequenza 97.5 FM).
Per chi non potesse sintonizzarsi, l'intervista sarà disponibile anche sul sito http://www.radiomeridiano12.com/ dove potrà essere ascoltata anche durante la settimana andando sulla sezione 00100
martedì 8 marzo 2011
Parapedonali in via di Pietralata

Vogliamo parlare dei parapedonali in via di Pietralata? Di quelli che sono stati tolti abusivamente per consentire lo scarico delle merci davanti ad alcuni esercizi commerciali?
Oppure di quelli che invece servirebbero per impedire ad alcuni maleducati di parcheggiare sul marciapiede, costringendo i pedoni a scendere in strada ed esporsi al rischio di essere investiti?
giovedì 20 gennaio 2011
Il declino delle città

Segnalo questo articolo che offre a ciascuno di noi un piccolo spunto di riflessione sulle condizioni delle nostre città, in primis Roma. Un'occasione per capire come oggi si sono ridotte le nostre metropoli e quali le incidenze, dirette e non, sulla nostra vita sociale, economica e relazionale.
Un quadro purtroppo triste che trova delle evidenti riconferme anche in via di Pietralata, dove l'assenza di marciapiedi e di spazi verdi, dove il congestionamento causato dalle automobili e il degrado provocato dall'assenza di interventi di qualificazione condizionano, pesantemente, le nostre vite, le nostre scelte e i nostri destini.
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lunedì 20 dicembre 2010
venerdì 17 dicembre 2010
Via di Pietralata: cassonetti traboccanti

Forse è colpa del recente ciclone di Parentopoli che si è abbattuto feroce sull'AMA. E probabilmente c'entra anche la nostra inguaribile maleducazione. Ma tant'è, i cassonetti di via di Pietralata sono ritornati letteralmente a straripare. In particolar modo quelli blu, dedicati alla raccolta di materiale plastico. Ed ecco un ginepraio di sacchetti dell'immondizia buttati un pò dovunque, quasi mai negli appositi contenitori.
Si invitano pertanto i nostri lettori a segnalare compatti questo perdurante disservizio, utilizzando, ad esempio, il Numero Verde dell'Ama 800867035.
martedì 9 novembre 2010
Cittadini: a servizio del decoro urbano

Un nuovo indirizzo di posta elettronica - ambiente.decoro@comune.roma.it - un call center dedicato - 060606; ma anche il centralino dell'Urp Dipartimento Ambiente 0667105457 e il Numero Verde dell'Ama 800867035. Questi gli strumenti aggiuntivi di cui oggi dispongono i cittadini per denunciare le situazioni di degrado presenti sul suolo capitolino.
L'invito è allora a tutti i "Pietralatesi" perchè attivamente, e massivamente, collaborino nel denunciare le criticità presenti nel quartiere. Sfasci, cassonetti traboccanti, moto e auto abbandonate, aree verdi trascurate. Solo per fare qualche esempio. La lista, dai nostri pizzi, è decisamemente lunga. Mooolto lunga...
martedì 26 ottobre 2010
Parco Feronia: l'allarme dell'Associazione Culturale Feronia

Riportiamo un comunicato dell'Associazione Culturale Feronia, da anni impegnata nella riqualificazione del parco Feronia, di cui anche Pietralaltra ha parlato recentemente:
"L’Associazione Culturale Feronia, associazione da anni attiva nel quartiere Pietralata per la difesa e la valorizzazione dello spazio verde “Parchetto Feronia”, lamenta ancora una volta la completa inerzia d’intervento da parte del Comune di Roma e del Municipio Roma V sull’area verde in questione.
Parchetto Feronia, compreso tra Via Feronia, Via dei Durantini, Via Gismondi e Via dei Monti Tiburtini, è nel completo abbandono delle istituzioni da sempre: negli anni è stato discarica abusiva a cielo aperto, luogo di spaccio anche di droghe pesanti, eroina in primis, di prostituzione e triste teatro di morte.
Solo l’iniziativa volontaria degli abitanti del quartiere ha permesso di eliminare tali situazioni di minaccia alla sicurezza pubblica, ripulendo parzialmente l’area e rendendola un punto di socialità importante. L’Associazione ha dunque rappresentato il momento finale di un’aggregazione spontanea dei cittadini, i quali hanno superato ogni diversità nell’intento comune di dotare il quartiere di una realtà nuova e aperta a tutti.
Si è quindi creato un ambiente più vivibile e umano, dove ognuno oggi può finalmente trovare il suo spazio per relazionarsi, riposare, passeggiare, mangiare insieme, risultato sociale importante soprattutto per gli anziani, i quali hanno così vinto la solitudine cui le grandi metropoli li costringono a causa dell’assenza di luoghi di aggregazione diffusi.
Non vanno dimenticate le altre realtà associative attive nel parchetto, il lavoro di alcuni cittadini che ha permesso di creare un’area dedicata ai cani, eliminando il pericolo delle aggressioni e il problema degli escrementi che invadevano le strade.
Purtroppo non tutto può essere realizzato con l’azione volontaria dei cittadini. Come si può pensare che i cittadini risolvano, ad esempio, il problema della bonifica dell’area? O dell’assenza di un efficiente sistema di protezione? O quello dell’irrigazione e dell’illuminazione? Devono forse essere i bambini a mettere in sicurezza l’area dove poter giocare liberi da ogni forma di pericolo?
E se ciò non fosse abbastanza, si aggiunge anche la minaccia dell’interesse privato: è sempre più reale il progetto di affidare il parco a un concessionario per la realizzazione di parcheggi interrati. Ciò significa nuovo cemento e addio parco.
Costantemente minacciati dalla speculazione dei privati, i cittadini del quartiere vivono con l'ansia di perdere questo piccolo spazio, che hanno voluto e hanno realizzato. Come si può ignorare un simile esempio di cittadinanza attiva e cancellare con un colpo di spugna un lavoro quotidiano che dura da anni?
Di fronte a tutto ciò, il Comune tace. Su Parchetto Feronia, terreno espropriato e preso in possesso dall’Ufficio Giardini del Comune di Roma, regna la più totale incertezza di intenzioni: nessuna notizia di riqualificazione e della tanto attesa e tante volte promessa realizzazione di un parco pubblico attrezzato.
L’attuale situazione del Municipio Roma V non gioca certo a favore. Dimenticando che il suo mandato trova la ragion d’essere nell’interesse pubblico e non in quello privato, il Presidente Caradonna fa i suoi giochi di potere passando da un partito all’altro, annullando la giunta municipale e rendendo inermi le poche figure tecniche competenti mentre i cittadini del municipio restano nell’abbandono e le loro richieste completamente ignorate.
L’abbandono del territorio da parte delle autorità ha portato dunque a situazioni che mettono a repentaglio la salute pubblica, ultima di queste, la presenza di una colonia di ratti che cominciano ad uscire dall’erba alta e dai rifiuti di cui è invaso il suddetto parco, scambiato per una discarica abusiva.
Tra i rischi maggiori si segnala la presenza di scorie di AMIANTO e LANA DI VETRO interrate in una grande fetta del parco. Le istituzioni a dispetto del loro dovere di tutela della salute pubblica, diritto inviolabile della persona umana, di fronte alle ripetute richieste di bonifica presentate anche attraverso esposti, sono state completamente sorde, dimostrando un GRAVISSIMO DISINTERESSE che non trova giustificazioni.
I cittadini del quartiere sono stufi di dover lottare per ciò che in un paese “democratico” dovrebbe essere interesse dello stesso Stato tutelare: la sostenibilità urbana e ambientale, il diritto a un ambiente salubre, la tutela della salute e della sicurezza pubblica, la qualità della vita, l’iniziativa popolare e i meccanismi di sussidiarietà orizzontale.
I cittadini del quartiere segnalano la pericolosità di un terreno non messo in sicurezza.
Si segnala la pericolosità di un posto così incolto da coprire i rapinatori che costituiscono un pericolo quotidiano per gli abitanti e gli impiegati delle poste e del vicino supermercato.
Si segnala il malumore dei residenti che, da anni, aspettano una miglioria del quartiere alimentata dalle false promesse delle Istituzioni, tra cui lo stanziamento di un fondo di 50.000 euro per la realizzazione di un’area ludica, di cui non c’è ancora nessuna traccia.
Si segnala che in attesa di qualcuno che si occupi di quanto ci sta a cuore, vengono trascurati marciapiedi quasi inagibili o assenti e nulla si fa per le chiome degli alberi che crescendo da anni senza essere potate, coprono completamente l’illuminazione della strada aumentando l’insicurezza del quartiere.
Sono quarant’anni che si illude la popolazione residente che, nel ricambio generazionale, riceve sempre le stesse promesse di un miglioramento della zona, vanificando le battaglie di chi è morto senza la soddisfazione di veder realizzato il suo piccolo sogno.
L'Associazione comunica che ogni intervento privato all'interno dell'area verde in questione sarà respinto con le azioni necessarie ad impedirlo.
Si richiede quindi immediata convocazione ad un tavolo di confronto con le istituzioni competenti per poter concordare in maniera partecipativa la definitiva realizzazione del Parco Feronia. Restiamo in attesa di una risposta concreta".
Parchetto Feronia, compreso tra Via Feronia, Via dei Durantini, Via Gismondi e Via dei Monti Tiburtini, è nel completo abbandono delle istituzioni da sempre: negli anni è stato discarica abusiva a cielo aperto, luogo di spaccio anche di droghe pesanti, eroina in primis, di prostituzione e triste teatro di morte.
Solo l’iniziativa volontaria degli abitanti del quartiere ha permesso di eliminare tali situazioni di minaccia alla sicurezza pubblica, ripulendo parzialmente l’area e rendendola un punto di socialità importante. L’Associazione ha dunque rappresentato il momento finale di un’aggregazione spontanea dei cittadini, i quali hanno superato ogni diversità nell’intento comune di dotare il quartiere di una realtà nuova e aperta a tutti.
Si è quindi creato un ambiente più vivibile e umano, dove ognuno oggi può finalmente trovare il suo spazio per relazionarsi, riposare, passeggiare, mangiare insieme, risultato sociale importante soprattutto per gli anziani, i quali hanno così vinto la solitudine cui le grandi metropoli li costringono a causa dell’assenza di luoghi di aggregazione diffusi.
Non vanno dimenticate le altre realtà associative attive nel parchetto, il lavoro di alcuni cittadini che ha permesso di creare un’area dedicata ai cani, eliminando il pericolo delle aggressioni e il problema degli escrementi che invadevano le strade.
Purtroppo non tutto può essere realizzato con l’azione volontaria dei cittadini. Come si può pensare che i cittadini risolvano, ad esempio, il problema della bonifica dell’area? O dell’assenza di un efficiente sistema di protezione? O quello dell’irrigazione e dell’illuminazione? Devono forse essere i bambini a mettere in sicurezza l’area dove poter giocare liberi da ogni forma di pericolo?
E se ciò non fosse abbastanza, si aggiunge anche la minaccia dell’interesse privato: è sempre più reale il progetto di affidare il parco a un concessionario per la realizzazione di parcheggi interrati. Ciò significa nuovo cemento e addio parco.
Costantemente minacciati dalla speculazione dei privati, i cittadini del quartiere vivono con l'ansia di perdere questo piccolo spazio, che hanno voluto e hanno realizzato. Come si può ignorare un simile esempio di cittadinanza attiva e cancellare con un colpo di spugna un lavoro quotidiano che dura da anni?
Di fronte a tutto ciò, il Comune tace. Su Parchetto Feronia, terreno espropriato e preso in possesso dall’Ufficio Giardini del Comune di Roma, regna la più totale incertezza di intenzioni: nessuna notizia di riqualificazione e della tanto attesa e tante volte promessa realizzazione di un parco pubblico attrezzato.
L’attuale situazione del Municipio Roma V non gioca certo a favore. Dimenticando che il suo mandato trova la ragion d’essere nell’interesse pubblico e non in quello privato, il Presidente Caradonna fa i suoi giochi di potere passando da un partito all’altro, annullando la giunta municipale e rendendo inermi le poche figure tecniche competenti mentre i cittadini del municipio restano nell’abbandono e le loro richieste completamente ignorate.
L’abbandono del territorio da parte delle autorità ha portato dunque a situazioni che mettono a repentaglio la salute pubblica, ultima di queste, la presenza di una colonia di ratti che cominciano ad uscire dall’erba alta e dai rifiuti di cui è invaso il suddetto parco, scambiato per una discarica abusiva.
Tra i rischi maggiori si segnala la presenza di scorie di AMIANTO e LANA DI VETRO interrate in una grande fetta del parco. Le istituzioni a dispetto del loro dovere di tutela della salute pubblica, diritto inviolabile della persona umana, di fronte alle ripetute richieste di bonifica presentate anche attraverso esposti, sono state completamente sorde, dimostrando un GRAVISSIMO DISINTERESSE che non trova giustificazioni.
I cittadini del quartiere sono stufi di dover lottare per ciò che in un paese “democratico” dovrebbe essere interesse dello stesso Stato tutelare: la sostenibilità urbana e ambientale, il diritto a un ambiente salubre, la tutela della salute e della sicurezza pubblica, la qualità della vita, l’iniziativa popolare e i meccanismi di sussidiarietà orizzontale.
I cittadini del quartiere segnalano la pericolosità di un terreno non messo in sicurezza.
Si segnala la pericolosità di un posto così incolto da coprire i rapinatori che costituiscono un pericolo quotidiano per gli abitanti e gli impiegati delle poste e del vicino supermercato.
Si segnala il malumore dei residenti che, da anni, aspettano una miglioria del quartiere alimentata dalle false promesse delle Istituzioni, tra cui lo stanziamento di un fondo di 50.000 euro per la realizzazione di un’area ludica, di cui non c’è ancora nessuna traccia.
Si segnala che in attesa di qualcuno che si occupi di quanto ci sta a cuore, vengono trascurati marciapiedi quasi inagibili o assenti e nulla si fa per le chiome degli alberi che crescendo da anni senza essere potate, coprono completamente l’illuminazione della strada aumentando l’insicurezza del quartiere.
Sono quarant’anni che si illude la popolazione residente che, nel ricambio generazionale, riceve sempre le stesse promesse di un miglioramento della zona, vanificando le battaglie di chi è morto senza la soddisfazione di veder realizzato il suo piccolo sogno.
L'Associazione comunica che ogni intervento privato all'interno dell'area verde in questione sarà respinto con le azioni necessarie ad impedirlo.
Si richiede quindi immediata convocazione ad un tavolo di confronto con le istituzioni competenti per poter concordare in maniera partecipativa la definitiva realizzazione del Parco Feronia. Restiamo in attesa di una risposta concreta".
Il documento, a firma del suo Presidente, Paolo Cobre, rimarca problemi e inadempienze che dalle pagini virtuali di questo blog abbiamo più volte denunciato. Promesse, ritardi, inefficienze sono il raccolto che viene riconosciuto a Pietralata!
Per mettersi in contatto con l'Associazione Culturale Feronia: Tel. 329.3123353 / 340.8195271 Fax: 06874599146- e-mail: feronia146@gmail.com
martedì 12 ottobre 2010
Via Flora: tutto come prima!
"Puliamo il Mondo", l'iniziativa che ogni anno promuove Legambiente, è una bella cosa! Diciamocelo. Rimboccarsi le maniche, vestire guanti e stivali e poi mettersi all'opera per ripulire un parco, una strada, un viale è una suggestiva testimonianza di impegno civile. Ma anche un monito a prestare più attenzione per chi ha il dovere, fuori dall'estemporaneità dell'evento, di garantire il decoro e la pulizia delle aree pubbliche.
E così, i volontari che lo scorso 26 e 27 settembre hanno imbracciato pale e forconi per ripulire via Flora, hanno voluto riconoscere il giusto rispetto per l'ambiente, che è patrimonio di tutti, nessuno escluso; ma hanno voluto anche ricordare agli uffici preposti (Municipio? Servizio Giardini?) che la pulizia non può essere episodica e affidata alla sola attenzione e premura dei cittadini.
Trascorsa qualche settimana, via Flora è ripiombata nella sporcizia che la caratterizza. Un fatto ancor più grave se si pensa che vi si affaccia una Chiesa - quella di S. Michele Arcangelo - e un asilo di prossima (speriamo!) apertura.
Sicuramente i ragazzi che la sera ci bivaccano, i proprietari dei cani che non raccolgono le deiezioni, piuttosto che quelli che non hanno meglio da fare che gettare in terra le carte, contribuiscono enormemente a peggiorare lo stato delle cose. Ma è pur vero che non c'è - o perlomeno non è costante - un servizio adeguato di pulizia.
In questo modo gli sforzi di quanti si sono prestati all'iniziativa di "Puliamo il Mondo" viene vanificato, quasi bistrattato.
Un peccato. Un peccato vero. Perchè un ambiente migliore è migliore per tutti!
lunedì 4 ottobre 2010
L'intitolazione del parchetto di via di Pietralata
Nella mattinata di domenica 3 ottobre, per iniziativa del Comitato Durantini-Pietralata e della Parrochia di S. Michele Arcangelo, il parchetto di via di Pietralata, ang. via dei Durantini è stato intitolato a Monsignor Leone Capitanata, storico parroco della Pietralata del dopoguerra, che molto fece per la sua gente, in tempi sicuramente più duri di quelli attuali.
L'intitolazione di una strada, di un parco o di una galleria ad un uomo cui si riconoscono dei meriti è sempre un'operazione densa di significati; simbolicamente è il tentativo di trasmettere alle future generazioni i valori rappresentati da quella persona affinchè non si perdano, ma anzi continuino a germogliare anche nelle nuove leve, proseguendo idealmente un percorso di crescita e maturazione collettiva.
La memoria. Attraverso questa si rende onore ad una figura - in questo caso d. Leone Capitanata - e si rinsalda il legame con il territorio.
In un'iniziativa così nobile, l'ambiente toponomastico, custode della intitolazione, non gioca un ruolo secondario. Ricordare, e far ricordare, una persona non più "fisicamente" presente dovrebbe implicare un minimo di attenzione per quel luogo deputato a preservarne il ricordo.
Il parchetto di via di Pietralata, oggi "Giardino Monsignor Leone Capitanata" è poco più di una sgangherata area attrezzata in cui gli schiamazzi dei bambini (pochi) si accompagnano a cocci di bottiglie, cestini divelti, panchine claudicanti, erba impazzita. Il tutto sotto l'occhio arrugginito del monumento ai caduti e all'ombra della neo targa commemorativa.
E' proprio per rispetto di chi si è speso per gli altri, e per tutti quelli che oggi frequentano il parchetto, che gli Amministratori - ricordiamoci che l'evento è stato patrocinato dal V Municipio - dovrebbero garantire una manutenzione più costante, una pulizia più frequente, una sicurezza più efficace. Che oggi non si vede.
Il peggior modo, questo, per insegnare e trasmettere il rispetto altrui.
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venerdì 1 ottobre 2010
Gli effetti della riqualificazione

Che vivere in un contesto dotato di servizi e infrastrutture fosse meglio, lo si sapeva. Che facesse bene anche alle tasche, lo si poteva immaginare.
Oggi, una ricerca dell'Ufficio studi di Immobiliare.it informa che un appartamento tipo di € 300.000,00 può, nell'arco di sei anni, rivalutarsi sino a € 435.000,00 grazie ad interventi di riqualificazione urbanistica.
Un motivo in più per augurarci - e impegnarci - affinchè il nostro quartiere sia investito da quelle riforme strutturali che si attendono da anni.
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