martedì 21 settembre 2010

Via di Pietralata? Nessun degrado



Quando la sfacciatagine si mescola con l'indifferenza, il cocktail è servito! Passare per via di Pietralata e non riscontrare nessuna forma di degrado equivale ad attraversare le polverose strade delle bidonvillas di Bogotà e non scorgere nessuna forma di povertà estrema.


Rimando, con un leggero sorriso sulle labbra, a questo post (etichetta "pietralata", post "la risposta") "elugubrato", 4 mesi or sono, da Antonio Caligiuri, (s)fortunato abitante di Pietralata : che altro aggiungere a chi sostiene di "...aver effettuato sopralluogo, da parte di personale dipendente nel tratto interessato non riscontrando alcuna situazione di degrado"?.


Via di Pietralata? Nessun degrado...

Ennesima conferma del degrado ambientale in cui viviamo

E' disponibile on line la "Relazione sullo stato dell'ambiente nel V Municipio", ricerca promossa dal Forum municipale Agenda 21 con la consulenza scientifica del Dipartimento di Architettura e Urbanistica dell'Università "La Sapienza" di Roma.

La relazione è ricca di dati e indicatori relativi a suolo, acqua, paesaggio e biodiversità, energia e cambiamenti climatici, mobilità, qualità dell'aria e rumore, rifiuti.

Il quadro che emerge conferma i tanti punti critici che quotidianamente denunciamo e le tendenze per il futuro sono in alcuni casi allarmanti.

Quasi tutti gli indicatori segnalano criticità più o meno gravi, con impatti significativi sulla qualità della vita delle persone e responsabilità precise rispetto alle cause di tanti disagi.

Tra le tante criticità emerse (eccessivo consumo di suolo, carenza di servizi e spazi pubblici, trasporto pubblico locale meno sviluppato della media cittadina, eccessiva presenza e ulteriore espansione di assi viari attrattori di traffico e inquinamento, ecc.) due ci hanno particolarmente colpito:

 - meno del 40% della popolazione municipale può fruire di aree verdi pubbliche;

-  le condizioni in cui versano il fiume Aniene e la Riserva naturale della Valle dell'Aniene. Il primo risulta, dai dati forniti dall'ARPA, non idoneo alla vita dei pesci, proprio nel tratto che attraversa il territorio municipale.
Il territorio della seconda è soggetto a usi impropri e ad edificazioni non consentite, mentre ampi tratti sono preclusi alla fruibilità dei cittadini.

Scopriamo il Casale di Pietralata



Fortunatamente, non ho la cattiva abitudine di camminare senza guardare, giorno dopo giorno, quel che mi circonda e accompagna il mio vissuto quotidiano. E così, più di una volta, mi sono soffermato ad osservare il Casale di Pietralata, una costruzione interessante che sorge maestoso nel "centro" del quartiere.

Un sito mi informa che "...il Casale di Pietralata, risalente al sec. XVI e che insiste probabilmente sui resti di una villa romana [Quilici], è composto da due corpi di fabbrica a due piani, segnati da una cornice marcapiano in tufo e peperino, addossati ad una torre centrale, e da altri edifici successivi all'interno di un recinto di cui si conserva il portale monumentale".

Il Casale, che dunque scopriamo avere origini antiche, è probabilmente l'opera architettonica di maggior pregio di Pietralata. La sua particolare posizione - in cima ad una collinetta da cui un tempo era possibile abbracciare tutta i "prata lata" della zona - gli conferisce un nonsochè di rispettabile e lo traduce, simbolicamente, nell'opera più caratteristica e identificativa dell'area. Un edificio come non se ne vedono più. Imponente, quasi patriarcale. Probabilmente, un baule di ricordi.

Eppure, quello che potrebbe essere, non è! Il Casale giace abbandonato, ricoperto in buona parte da rovi ed erbacce. Provi a indovinare a cosa sia oggi adibito, ma non lo capisci. Perchè intorno a questo "monumento" qualcuno c'è. Ci sono macchine, forse vi si lavora il ferro. Braccia possenti coltivano ancora degli orti alle sue spalle.

Ma il Casale è oramai una vecchia signora sfibrata.

Mi piacerebbe capire di chi è (privato? comunale?) per fantasticare su quello che si potrebbe fare. Magari restituirlo al quartiere per animare attività culturali e aggregative? Un luogo sociale in cui far convergere, riscoprendola e valorizzandola, l'identità di Pietralata?

Chi lo sà...certo non lasciarlo così sgarrupato sarebbe già una bella conquista....

lunedì 20 settembre 2010

Sfasci: lo smantellamento non deve finire a via Flora


La situazione si sta sbloccando. Già da oltre una settimana sono cominciati i lavori di smantellamento dell'autodemolitore sito accanto all'asilo di via Flora. Tutto lascerebbe pensare che entro la metà di ottobre l'area venga completamente liberata.

E' senza ombra di dubbio un atto di buon senso. Una vittoria del quartiere, una vittoria per quanti chiedono un ambiente più sano e decoroso, ma soprattutto una vittoria per i bambini che (speriamo) potranno godere a breve di uno spazio adeguato alle loro esigenze ed attività.
Una vittoria mutilata, però! Le criticità denunciate a via Flora si riproducono viralmente in molti altri punti sensibili del quartiere. Rispetto a questo problema - grave, non sottovalutiamolo! - le Istituzioni continuano a brancolare nel buio. Come più volte ricordato, la delibera comunale dello scorso 23 dicembre - che avrebbe dovuto attuare la delocalizzazione degli sfasci di Pietralata e del resto della città - non ha trovato nessuna applicazione concreta.

La necessità di spostare gli autodemolitori in aree più idonee è una priorità che non può e non deve esaurirsi con il pur giusto sbaraccamento di Via Flora. Nè bisogna ritenere che la presenza di attività incompatibili con il quartiere non costituisca un impedimento alla piena e compiuta realizzazione di progetti ambiziosi di riqualificazione come il PRINT.

Plaudiamo, quindi, a quanto stà avvenendo su via Flora. Ma non abbassiamo la guardia, consapevoli che ancora molta strada debba essere percorsa perchè il contesto urbano intorno via di Pietralata, oggi una pedo-mulattiera, trovi una riappacificazione con l'ambiente circostante e con la città tutta.

venerdì 17 settembre 2010

Ancora sull'asilo di via Flora

La denuncia di Pietralaltra è oggetto di attenzione da parte di Legambiente e stampa. Un altro articolo, in aggiunta a quelli segnalati nel precedente post:

http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&id_articolo=19096

Auspichiamo che le istituzioni competenti non siano le uniche a fare orecchie da mercante e risolvano l'annoso problema della contiguità tra autodemolitori, abitazioni e servizi a Pietralata.

giovedì 16 settembre 2010

Asilo nido di via Flora: anche Legambiente denuncia la situazione


Anche Legambiente sposa la denuncia del Comitato Pietralaltra nel lamentare la presenza di un autodemolitore a ridosso dell'asilo nido di via Flora.


Secondo la recente delibera comunale dello scorso 3 agosto, infatti, la struttura scolastica dovrebbe aprire a gennaio 2011. Un gesto sconsiderato però, evidenzia il Presidente Parlati, se si considera che l'intera area versa "in uno stato di degrado allarmante per la salute umana" per il quale si chiede un intervento tempestivo.


Situazioni analoghe si registrano purtroppo lungo tutta via di Pietralata, dove la forzata connivenza tra autodemolitori e abitazioni private continua a ritmare il respiro affannoso di un quartiere soffocato dal degrado.

mercoledì 15 settembre 2010

Pietralata da trent'anni in attesa di riqualificazione

Nell’inchiesta del Sole 24 Ore di oggi su urbanistica, periferie e sviluppo della metropoli, non poteva mancare un articolo su Pietralata, intitolato non a caso “Pietralata da trent’anni in attesa di riqualificazione”.

Della veltroniana città policentrica e delle 18 centralità previste dal PRG, rimangono solo annunci e progetti sulla carta. La centralità di Pietralata (ex SDO) merita comunque una menzione speciale: è l’unica di cui se ne parla da trent’anni. L’immobilismo che ha segnato tutti questi anni è l’emblema del fallimento della politica urbanistica romana, dell’impotenza delle amministrazioni.

Nella stessa pagina del giornale c’è un’interessante intervista a Giuseppe De Rita, presidente del CENSIS. Ad una domanda del giornalista sull’idea di fondo di Roma capitale, così risponde “Storicamente a Roma si parla di impotenza delle amministrazioni. Questa, però dipende da una molteplicità di fattori: dall’impotenza dei sindaci, dall’influenza dei costruttori, dal menefreghismo dei cittadini”.

Ecco, almeno sull’ultimo dei fattori citati ci piacerebbe notare un’inversione di tendenza.

Marciapiede via di Pietralata, altezza civico 206: comunicazione all'Assessore Acchiardi (V Municipio)

Di seguito, la comunicazione inviata all'Assessore ai Lavori Pubblici e Mobilità del V Municipio, Andrea Acchiardi:

Gentile Ass. Acchiardi,

ancora oggi la mancata realizzazione del tratto di marciapiede in via di Pietralata, altezza civico 206, costituisce motivo di forte preoccupazione.

Più volte, come Comitato PIETRALALTRA, abbiamo sollecitato un intervento che al momento continua ad essere latitante.

Come lei stesso ci ha scritto lo scorso 19 luglio, la competenza è tutta del V Municipio; ci ha inoltre accennato all'avvio di un rapporto di collaborazione con l'autodemolitore per la cessione del terreno di cui però ignoriamo gli sviluppi. Nè, - approvato oramai da tempo il Bilancio Comunale -, abbiamo avuto notizie di natura economica sulla fattibilità del marciapiede.

Quel che noi denunciamo, da mesi, è una situazione di oggettiva pericolosità, aggravata dall'intenso traffico che ingolfa via di Pietralata.

Chiediamo quindi una soluzione al problema

Cordiali saluti

Comitato PIETRALALTRA

Quadrante di Pietralata: alcune novità


Un bell'articolo de "Il Sole 24 ore" di oggi ripercorre la tortuosa via che ha imboccato l'ultraquarantennale progetto di riqualificazione di Pietralata, avventurandosi tra i tortuosismi burocratici dello SDO (oramai ex) e riservandoci qualche indiscrezione che è bene divulgare ai nostri lettori.


A detta della giornalista che ha firmato l'articolo, a Pietralata (quando?) dovrebbero essere allestiti alcuni padiglioni dell'ospedale Regina Elena dedicati ai trapianti e all'oncologia. Sulle stesse colonne vengono inoltre riportate alcune affermazioni del rettore dell'Università "La Sapienza", dott. Luigi Frati, secondo cui la gara per le residenze universitarie - circa 500 posti letto - è in fase di pubblicazione, non appena sarà ultimato il progetto definitivo che dovrà accogliere le nuove indicazioni del Campidoglio (investimento totale, 60 milioni).


In attesa di nuovi sviluppi anche le vicende legate alla realizzazione di una nuova sede Istat nel quadrante di Pietralata.


Per il momento, comunque, solo la carta canta!

martedì 14 settembre 2010

Aggiornamenti sul PRINT di PIETRALATA

Ieri, presso il VI Dipartimento, Direzione del Dipartimento Urbanistica del Comune di Roma, PietraLaltra ha partecipato a una riunione con il dott. Stravato, direttore del dipartimento, e il presidente del V Municipio Caradonna. Oggetto dell’incontro: il Print di Pietralata. Stravato ha illustrato le prossime tappe previste.
Prima di riportarle, proponiamo qui di seguito una sintesi del documento sulla storia del Print di Pietralata, consegnatoci in questa occasione.


Il PRINT di PIETRALATA, attivato dall’Amministrazione Comunale, costituisce di fatto il test procedurale di una delle più importanti modalità di attuazione del Nuovo Piano Regolatore Generale.

Scopo del PRINT di PIETRALATA è conseguire un processo di riqualificazione di elevata qualità urbanistica dell’area prevedendo, oltre ad edificazioni private, opere pubbliche per € 31.831.995.

Gli obiettivi da raggiungere sono:

- riqualificazione paesistico-ambientale: è prevista un’edilizia a basso consumo energetico, una maggiore dotazione ed accessibilità di aree a verde pubblico e servizi;

- miglioramento dei collegamenti infrastrutturali: è previsto l’allargamento di via di Pietralata, l’estensione e completamento della rete viaria locale, marciapiedi, parcheggi;

- migliore dotazione di standard urbanistici;

- riconversione delle attività industriali esistenti prevedendo cambi di destinazione d’uso: sono dismesse molte attività come autodemolitori, officine meccaniche, smorzi ecc., poco compatibili con un ambiente urbano residenziale e di qualità ambientale elevata per la presenza del Parco dell’Aniene;

- recupero del rapporto tra la città e le aree golenali del fiume Aniene: realizzazione di accessi e piste ciclabili per una migliore fruibilità del parco;

- nuovi servizi per il quartiere: asilo nido, mercato, teatro, biblioteca, ecc.

- realizzazione di residenze per affitto a canone convenzionato;

- sostenibilità urbanistica e finanziaria del piano.

La formazione del programma ha di fatto preso avvio nel 2003, con un atto dell’Amministrazione che invitava il V Municipio a predisporre programmi preliminari di assetto. Conseguentemente il V Municipio, con memoria di giunta n. 2 del 22 giugno 2004, deliberava l’avvio delle procedure per i Programmi integrati previsti lungo l’asse di Via di Pietralata.

Il programma preliminare del PRINT di PIETRALATA viene approvato con Deliberazione Comunale n. 283 del 24/5/2006.

Da allora si avvia una procedura che tra sollecitazioni di contributi partecipativi, presentazione di proposte d’intervento, valutazioni, istruttorie, sottoscrizione di atti d’impegno da parte dei proponenti, ecc., arriva sino ad oggi.

L’indice di edificabilità totale è esteso fino al valore massimo di 0,6 mq/mq, così come previsto dall’art. 53, comma 14, delle NTA (Norme Tecniche di Attuazione). Questo ha determinato un ammontare degli oneri derivanti dalle proposte di € 63.832.361,81 più il contributo sul costo di costruzione.

In data 9 ottobre 2009 vengono considerate congrue dal punto vista edilizio, urbanistico e finanziario 31 proposte di intervento di cui 18 riunite nel Consorzio Print Pietralata, coordinato dall’I.S.V.E.U.R., costituito nel luglio 2007. In seguito l’Amministrazione ha richiesto ai soggetti proponenti la sottoscrizione di un Atto d’Impegno a conferma dei requisiti richiesti e la disponibilità ad operare nei limiti e nelle condizioni del progetto privato ammesso al Programma. Alla scadenza prefissata, il 31/12/2009, la totalità dei proponenti riuniti nel Consorzio ha sottoscritto l’Atto d’Impegno e molti dei proponenti singoli, mentre più parziale (intorno al 50%) è stata l’adesione alla richiesta di definizione progettuale. Questa consistenza, che genera risorse per oltre 40 milioni di euro, rende realistica la realizzazione diretta del complesso delle opere pubbliche da parte degli operatori privati.

Il 31/1/2010 vengono presentati gli approfondimenti e le integrazioni progettuali richieste dall’Amministrazione, complete di planimetrie, schemi, tipi edilizi e destinazioni d’uso, piante, prospetti e sezioni dei singoli edifici privati, ecc.

Il 28/5/2010 si è svolta una Conferenza dei Servizi interna nella quale sono stati illustrati i progetti delle Opere Pubbliche connesse al Programma in vista della loro definizione progettuale.

A 7 anni dall’avvio del Programma, come si ripete da tempo, sembra tutto pronto a partire, ma manca ancora la Deliberazione Comunale che approvi il programma definitivo del PRINT di PIETRALATA.

Nel corso dell’incontro ci è stato comunicato che la deliberazione comunale è prevista per fine mese e che la delibera sarà portata in giunta a metà ottobre. A dicembre andrà in consiglio. A quel punto, siamo a gennaio 2011, i privati coinvolti nel Print saranno liberi di iniziare i lavori. Per ultimarli avranno tempo 5/10 anni. Ecco, proprio sulla tempistica (che sembra assai elastica) occorre vigilare con attenzione così come su un altro punto fondamentale affinché il Print non si tramuti nell’ennesimo progetto di speculazione edilizia: è condizione imprescindibile per rendere questo programma un effettivo strumento di riqualificazione urbanistica che le opere pubbliche vengano realizzate PRIMA o al massimo CONTESTUALMENTE all’edificazione delle costruzioni private. Diversamente, come la storia recente di Roma ci insegna, vedremmo fiorire esclusivamente palazzi e palazzine che non farebbero altro che peggiorare la qualità della vita in quartiere, già al collasso.

Vi terremo naturalmente informati degli sviluppi di questo lungo e tormentato tentativo di riqualificazione urbanistica che rappresenta l’unica possibilità che ha Pietralata di divenire un posto vivibile per tutti. E’ indispensabile seguire passo passo l’attività delle istituzioni preposte e dei soggetti a vario titolo coinvolti nel Print, facendo sentire la propria voce. Facciamo in modo che non diventi un’occasione perduta (vedi lo Sdo) o che sia tale solo per i costruttori. Per farlo, abbiamo bisogno anche di voi!

Nuova Stazione Tiburtina: trasferimento dei capolinea


Procede, secondo il cronoprogramma, la copertura del ponte che "attraverserà" i binari della Nuova Stazione Tiburtina.

Dal 18 settembre, per circa 8 mesi, saranno trasferiti 13 capolinea ATAC.


Qui la localizzazione dei capolinea provvisori.

Pubblicato il bando dell'housing sociale di Pietralata



Pubblicato sul sito del comune di Roma il bando di gara relativo al progetto di housing sociale F555 che verrà realizzato nell'area ex-SDO di Pietralata.


Qui tutta la documentazione.

Roma metropoli diversa

Nella colonna a destra ho inserito il promo di un video che sto facendo sugli effetti della globalizzazione a Roma. Si parla di immigrazione, cittadinanza, e problemi urbanistici. E quindi si parla anche di Pietralata, del degrado urbano, certo, ma anche di come la campagna sia giusto qui dietro, a un passo, sulle rive dell'Aniene, e di come la piccola storia industriale del quartiere riservi a volte delle sorprese.

lunedì 13 settembre 2010

Ma quanto viene pulita via di Pietralata?


Dal sito dell'AMA, risulterebbe che via di Pietralata, nel tratto compreso tra via Flora e via di Vigna Mangani, viene pulita almeno una volta al giorno. Decisamente un balzo in avanti rispetto a qualche mese fa, quando la pulizia era stabile a soli tre passaggi mensili.

Pur rincuorandomi di questo miglioramento, mi viene il forte sospetto che gli addetti alla pulizia della strada non passino, però, proprio tutti i giorni, come indicato invece nel sito...

Prego quindi i nostri lettori di riportare le proprie testimonianze, per capire se la frequenza è effettivamente confermata oppure meno.

domenica 12 settembre 2010

Asilo nido di via Flora: lettera all'assessore all'ambiente

Di seguito la lettera inviata all'assessore all'ambiente Fabio De Lillo.

All'On.le Assessore Fabio De Lillo,

leggiamo che la delibera comunale n. 253 del 3 agosto 2010 stabilisce l'apertura dell'asilo nido di via Flora a gennaio 2011. La notizia, di per se positiva, ci preoccupa per la situazione di degrado ambientale in cui è inserita la struttura. L'asilo nido è letteralmente affiancato ad uno dei tanti autodemolitori presenti nel quartiere. Ciò è palesemente in contrasto con la normativa vigente in materia, oltre che con la determinazione dirigenziale n. 1509 del 30/10/2009, che definisce le norme tecniche per gli asili nido.

In una situazione del genere non sono garantiti i più elementari criteri di conformità ai requisiti igienico-sanitari, di sicurezza e prevenzione incendi.

Si ripropone con forza l'eterna questione della delocalizzazione degli sfasci. Non è più tollerabile una contiguità tra abitazioni, scuole, asili nido e autodemolitori, che rappresentano un serio pericolo per la sicurezza e la salubrità dell'ambiente (ricordiamo solo i recenti incendi che hanno interessato tali strutture) .

La deliberazione comunale n. 451 del 23/12/2009 stabiliva che gli autodemolitori presenti in via di Pietralata erano pronti a trasferirsi in un sito idoneo, in località Tor Cervara. Quanto tempo dovremo ancora aspettare per vedere risolto un problema che si trascina da anni e che determina una realtà di degrado ambientale non più sopportabile?

La invitiamo pertanto a verificare la situazione ed intervenire per l'immediata soluzione del problema, prima che sia troppo tardi.

Distinti saluti.

Comitato PIETRALALTRA

giovedì 9 settembre 2010

Caradonna, dal PD all' API


Il primo intervento del Presidente del Municipio dopo il passaggio dal PD all' API apre nuovi scenari.

13 settembre, incontro sul Print

Fissato per lunedì prossimo, 13 settembre, alle ore 15, l'incontro tra il Presidente del V Municipio, Ivano Caradonna, e il il Direttore del Dipartimento Urbanistica del Comune di Roma Dottor Stravato.
Oggetto della riunione, il Print di Pietralata che, dopo il giudizio del Tar dello scorso luglio, dovrebbe - questa la cantilena ripetuta da mesi - trovare un avvio concreto.

Asilo nido di via Flora: lettera all'assessore alle politiche educative e scolastiche

Di seguito la lettera inviata all'assessore Laura Marsilio, responsabile delle politiche educative e scolastiche.

All'On.le Assessore Laura Marsilio,

leggiamo che la delibera comunale n. 253 del 3 agosto 2010 stabilisce l'apertura dell'asilo nido di via Flora a gennaio 2011. La notizia, di per se positiva, ci preoccupa per la situazione di degrado ambientale in cui è inserita la struttura. L'asilo nido è letteralmente affiancato ad uno dei
tanti autodemolitori presenti nel quartiere. Ciò è palesemente in contrasto con la normativa vigente in materia oltre che con la determinazione dirigenziale n. 1509 del 30/10/2009, che definisce le norme tecniche per gli asili nido.
E' del tutto evidente che non è accettabile una coabitazione tra bambini e centri di autodemolizione, che rappresentano un serio pericolo per la sicurezza e la salubrità dell'ambiente. In una situazione del genere non sono garantiti i più elementari criteri di conformità ai requisiti igienico-sanitari, di sicurezza e prevenzione incendi.


La invitiamo pertanto a intervenire per l'immediata soluzione del problema, prima che sia troppo tardi.


Distinti saluti.

COMITATO PIETRALALTRA

mercoledì 8 settembre 2010

Eroi dei nostri giorni


Visualizza All'asilo di Amanda in una mappa di dimensioni maggiori

Per evitare il traffico di Pietralata che spesso è feroce, per fare un po' di moto (dato che il budget annuale non prevede più la piscina...) e per fare una cosa bella, ho cominciato a portare Amanda al nido a piedi (lei in passeggino, ovviamente).Sulla mappa vedete la linea rossa che è il percorso il macchina, mentre in verde potete seguire la scorciatoia che faccio a piedi. Passo davanti a una grossa clinica privata in cima a una collina, ma poi proseguo dentro la misteriosa periferia romana, per cui a sinistra ho un cantiere stradale (che continua attorno alla piscina che sarebbe dovuta servire per i mondiali di nuoto del 2009 e che invece ha aperto da qualche giorno) ma se mi buttassi a destra dopo la clinica mi perderei per un viottolo di campagna.
Insomma mi sembra di fare una cosa giusta, e forse riesco a limare qualche taglia di girovita, tra andare e tornare saranno in tutto un paio di km, non è proprio da buttare via, come esercizio fisico.
Ma proprio mentre mi congratulo da solo, mi vengono in mente i compaesani di mia nonna, che all'inizio del Novecento, da Salzano, ai margini della provincia di Venezia, ogni lunedì mattina si alzavano alle 4 per andare a lavorare, a piedi, nei primi stabilimenti di Porto Marghera. Si facevano 16 km al passo prima di cominciare il turno in fabbrica, di dieci ore. Tornavano il sabato sera, e la mattina della domenica, dopo la messa, andavano da Bacchion, il parroco, per chiedere il permesso per poter lavorare il pezzo di terra che avevano dietro casa.
Viviamo in un altro pianeta rispetto a loro, non c'è dubbio, ma sempre più spesso mi domando chi dei due (loro antichi, noi moderni) sia vissuto veramente sulla Terra.

Piscina di Pietralata a regime ridotto


Poche e confuse informazioni dal polo natatorio di Pietralata. Da lunedì scorso il centro federale ha avviato solo i corsi di nuoto libero, che si tengono tutti i giorni dalle 9 alle 22.


I restanti corsi dovrebbero invece partire lunedì 27 settembre. Tra questi acqua-gym (50 € l'iscrizione + 147€ il trimestre). Orari e giorni delle lezioni, però, sono ancora tutti da definire. Qualche novità (forse) la settimana prossima.


Al momento, non sembra invece esserci spazio per il baby-nuoto e per la palestra.


lunedì 6 settembre 2010

Asili nido: privato è bello, con sfasciacarrozze annesso è meglio

A oltre 5 anni dall’inizio dei lavori, pare che, come stabilito dalla delibera comunale n. 253 del 3 agosto 2010, l’asilo nido di via Flora aprirà a gennaio 2011.

Come recita il titolo della delibera si tratta di un’approvazione sperimentale di una formula gestionale innovativa.

A parte la discutibile scelta di affidare a privati la gestione di nidi comunali, invitiamo sindaco e assessori a fare un sopralluogo in zona, prima dell’apertura. Si accorgerebbero che l’asilo è letteralmente affiancato ad uno dei tanti sfasciacarrozze che caratterizzano il paesaggio del quartiere.

Forse la novità e la sperimentazione consistono nella coabitazione tra bambini e discariche di rifiuti pericolosi, quali sono appunto i centri di autodemolizione?

venerdì 3 settembre 2010

Asilo di via Flora: a gennaio 2011 l'apertura?


In data 3 agosto 2010, la Giunta del Comune di Roma ha deliberato, in via sperimentale, la concessione in uso gratuito di 6 asili comunali appena costruiti, tra cui figura quello di via Flora che dovrebbe aprire i battenti a gennaio 2011, con una capacità ricettiva di 69 posti.


È stato stabilito che l'attribuzione di questi avverrà tramite una gara basata sul sistema dell'offerta economicamente vantaggiosa, partendo da una base di gara (al ribasso) di 500 euro al mese per bambino.