martedì 16 marzo 2010

Minisindaci in mutande, i cittadini pure.


Durante l’ultima seduta del consiglio comunale di Roma, è andata in scena una divertente protesta: i presidenti di alcuni municipi a guida centrosinistra si sono calati i pantaloni per protestare contro il mancato stanziamento di fondi da parte del comune.
Non entriamo nel merito delle motivazioni che hanno spinto a questa singolare forma di protesta, ma siamo sempre più preoccupati per il degrado che avanza nel nostro quartiere e per le mancate risposte alle esigenze dei cittadini da parte degli amministratori locali dei vari livelli istituzionali.
Da tanti, troppi anni (venti, trenta?) nel nostro territorio si denunciano sempre gli stessi problemi: degrado ambientale, disordine urbanistico, mancanza di infrastrutture, spazi pubblici di aggregazione, verde pubblico, parcheggi, servizi pubblici, ma, a fronte di tutto questo, registriamo un perdurante immobilismo da parte delle istituzioni. Di tanto in tanto viene annunciato un nuovo progetto per ridare dignità e qualità urbana al quartiere (SDO, PRINT, PRUSST, etc.), ma puntualmente tutto si perde nelle lungaggini burocratiche, nella mancanza di risorse, nel solito rimpallo di responsabilità.
Siamo veramente stufi di assistere a questo continuo balletto. Se i minisindaci sono in mutande, figuriamoci i cittadini.

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